Doveva essere una giornata di festa, di gioco e condivisione. Un’occasione per riscoprire il piacere dello stare insieme, riscoprire gli angoli nascosti della città e vivere un’esperienza fatta di allegria e collaborazione. E invece, la caccia al tesoro organizzata da un gruppo di giovani roglianesi si è conclusa nel peggiore dei modi: il premio finale, custodito nel punto d’arrivo, è stato trafugato da ignoti, mandando all’aria la parte più attesa dell’intera iniziativa.
Un colpo basso che ha lasciato tutti con l’amaro in bocca: i partecipanti, che avevano seguito con entusiasmo le tappe della sfida, e gli organizzatori, ragazzi e ragazze che avevano investito tempo, energie e creatività per costruire un evento originale e coinvolgente.
A commentare l’episodio è intervenuto il sindaco Giovanni Altomare, che ha espresso il proprio dispiacere, ma anche un forte incoraggiamento ai giovani:
“Desidero esprimere il mio più sincero apprezzamento per la bellissima iniziativa della caccia al tesoro […] È stato particolarmente spiacevole apprendere di quanto accaduto nella fase conclusiva dell’evento: la manomissione del punto finale della caccia ha purtroppo compromesso l’esperienza, generando delusione tra gli organizzatori e i partecipanti. Ritengo importante non lasciarsi scoraggiare da episodi isolati, ma continuare a credere nella forza delle iniziative positive, soprattutto quando nascono dalla volontà dei giovani di mettersi in gioco”.
Il furto, avvenuto presumibilmente nelle fasi finali dell’evento, ha immediatamente sollevato indignazione tra i presenti. Nessun indizio, al momento, su chi possa aver compiuto il gesto, che ha tutto il sapore di una “bravata” amara, capace però di vanificare il lavoro di giorni.
C’è chi parla di delusione, chi di frustrazione, ma tra i ragazzi emerge anche una forte volontà di non arrendersi. Di ripartire, magari già da settembre, con nuove idee e progetti da condividere con tutta la comunità.
Che un gesto incivile possa rovinare un’intera giornata fa male. Ma fa ancora più male pensare che a subirne le conseguenze siano stati proprio quei giovani che cercano di rendere Rogliano un posto migliore, più vivo e unito. A loro va l’incoraggiamento di tutti. Perché la vera ricompensa non è un premio rubato, ma la forza di rialzarsi insieme, più determinati di prima.









