Continua senza sosta il presidio dei lavoratori della Presila, l’azienda di servizi che da oltre vent’anni opera sul territorio. Da mesi i dipendenti non percepiscono lo stipendio e hanno deciso di occupare simbolicamente la sala del consiglio comunale per far sentire la propria voce.
“Un giorno finisce e un altro inizia e noi sempre qui a presidiare – scrive Pino Merenda, uno dei lavoratori, in un post sui social – per difendere i nostri diritti maturati con più di 23 anni di servizio. La nostra amarezza più grande è il vederci abbandonati da tutti, a cominciare dalle istituzioni”.
I lavoratori denunciano infatti una situazione di grave difficoltà economica e sociale, aggravata dal silenzio delle autorità competenti. “Ancora niente, tutto tace”, commenta un altro dipendente, esprimendo lo scoraggiamento di chi, nonostante la lunga esperienza lavorativa, si trova oggi senza alcuna certezza per il futuro.
Il gruppo annuncia di voler proseguire il presidio a oltranza, fino a quando non arriveranno risposte concrete. “Noi continueremo qui, sempre chiusi in consiglio comunale – aggiunge Merenda – chi vuole può venire a trovarci, sarà un grande piacere. Vi aspettiamo”.
La vertenza Presila si inserisce in un quadro più ampio di crisi occupazionale che sta colpendo numerosi settori del territorio. I lavoratori chiedono con forza un intervento delle istituzioni locali e regionali affinché vengano sbloccate le risorse necessarie a garantire il pagamento degli stipendi arretrati e il futuro dell’azienda.
Per il momento, però, la tensione resta alta e il presidio continua.









