MARZI – Un velo di tristezza e un profondo senso di perdita avvolgono la comunità di Marzi, unita nel lutto per la prematura scomparsa di Ugo Aiello, per tutti “Ughetto”. Nonostante risiedesse da anni nel Nord Italia, Ugo non ha mai spezzato il forte, viscerale legame con le sue origini, rimanendo fino all’ultimo un pilastro delle attività culturali e sociali del suo amato paese.
La notizia della sua dipartita ha scatenato un fiume ininterrotto di messaggi di cordoglio, stima e affetto, provenienti da ogni angolo del paese e oltre. Istituzioni, associazioni, parenti e una vasta schiera di amici ricordano un uomo di rara energia, sempre in prima linea per il bene della collettività, il cui sorriso e il cui spirito vivace lasceranno un vuoto impossibile da colmare.
Tra le prime voci a levarsi, quella del gruppo “Rinascita Civica”, che in una nota ha voluto esprimere le più sentite condoglianze alla famiglia: “Il suo spirito vivace e la sua inesauribile energia ci mancheranno immensamente, ma il suo ricordo continuerà a vivere in noi. Un abbraccio ai suoi cari”.
Ma è il ricordo personale, intriso di una vita condivisa, a dipingere il ritratto più vivido e commovente di chi era Ugo Aiello.
L’ex sindaco di Marzi, Rodolfo Aiello, con il dolore di chi perde un fratello, ha affidato a poche, potenti parole un addio straziante e pieno d’amore.
“Ho appreso in questo momento che il mio grande amico ha terminato il suo percorso su questa terra. È arrivato questo triste momento anche per te che non ti arrendevi mai”, esordisce Aiello. “Lasci un vuoto insostituibile, sei stato una persona speciale unica nel tuo modo di essere”.
Il suo è un tuffo in un passato luminoso e spensierato, fatto di complicità e gioventù: “Abbiamo vissuto insieme i migliori anni della nostra vita, quante esperienze, quante monellerie... eravamo felici. Poi la vita, il lavoro ci ha allontanati ma siamo stati sempre vicini...”.
Un’amicizia così forte da superare ogni divergenza: “Ti ricordo come l'amico con il quale non ho mai litigato anche se con vedute ed opinioni diverse... ma ti ho voluto sempre bene”. Il ricordo vola a Firenze, agli anni della spensieratezza e delle ristrettezze economiche affrontate con la leggerezza di chi si sente ricco nell’amicizia: “...spensierati e squattrinati ma contenti”.
Un commiato che non è un addio, ma un “arrivederci” carico di speranza e di quella complicità che neppure la morte può scalfire: “Arrivederci Ughè e se ci dovesse essere un altro mondo riservami un posto vicino a te, per continuare anche lì a vivere nuove esperienze”.
Ugo Aiello se ne va, ma la sua eredità fatta di passione, impegno e amicizia autentica rimane indelebile nella comunità di Marzi e nel cuore di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo. La Voce del Savuto si unisce al coro di cordoglio, porgendo alla famiglia Aiello e all’intera comunità le più sentite e rispettose condoglianze.









