Grimaldi è tra i comuni più duramente colpiti dall’alluvione che in queste ore sta mettendo in ginocchio il territorio. Strade devastate, smottamenti, fango e paura hanno segnato profondamente la comunità. Ma se il maltempo continua a colpire, il paese non arretra.
A dirlo con fermezza è il sindaco Paolo Stilla, insieme all’amministrazione comunale, in una nota che è insieme aggiornamento operativo e appello al senso di comunità.
“Il maltempo non accenna a fermarsi e ha lasciato un segno profondo, ma noi non ci siamo fermati un attimo”.

Parole che raccontano una risposta immediata, concreta, fatta di uomini e mezzi al lavoro senza sosta per limitare i danni e ripristinare la viabilità. Le operazioni di messa in sicurezza stanno andando avanti “a ritmo serrato per sanare le ferite del nostro territorio”.
Un’immagine, più di tutte, restituisce la dimensione di queste ore difficili: squadre operative sotto la pioggia, tra fango e detriti, determinate a restituire normalità alla comunità. “Vedere le squadre al lavoro, anche sotto la pioggia o in condizioni difficili, è il segno della volontà di ripartire subito”.
In un momento così delicato, Grimaldi sta mostrando il volto migliore di sé. L’emergenza ha cancellato le distanze politiche: anche le opposizioni consiliari hanno garantito piena disponibilità e collaborazione. Un segnale forte, che racconta un paese capace di fare fronte comune quando c’è da difendere il territorio e la sicurezza dei cittadini.
Ora più che mai diventa fondamentale il contributo di tutti. “Aiutateci a monitorare il territorio: segnalateci eventuali nuove criticità. Grazie per la collaborazione”.
È un appello che va oltre la gestione tecnica dell’emergenza: è un invito alla responsabilità collettiva, alla vigilanza condivisa, alla solidarietà concreta.
Grimaldi è ferita, ma non è in ginocchio. E mentre la pioggia continua a cadere, la risposta è già iniziata: lavorare, uniti, per rialzarsi.









