La frana che ha colpito la SS 19 continua a tenere in ostaggio la comunità di Carpanzano. Una situazione grave, che ha di fatto isolato il piccolo centro del Savuto e che richiede risposte immediate da parte delle istituzioni regionali.
Questa mattina il consigliere regionale Francesco De Cicco ha effettuato un sopralluogo nel paese per verificare personalmente la portata del problema e ascoltare le preoccupazioni degli amministratori e dei cittadini. Al termine della visita il consigliere non ha usato mezzi termini.
«Presenterò un’interrogazione urgente – ha dichiarato – perché il presidente della Regione, la giunta e Calabria Verde devono dare risposte chiare. Non possiamo permettere che una comunità resti isolata dal mondo».
La frana che ha interessato la viabilità lungo la Statale 19 ha compromesso uno degli assi principali di collegamento del territorio. Attualmente l’unica possibilità di accesso è garantita da percorsi alternativi e provvisori, che non possono rappresentare una soluzione stabile per un paese intero.
«Qui non si tratta solo di una strada – ha aggiunto De Cicco – ma della vita quotidiana di una comunità. Studenti, lavoratori, famiglie e attività economiche stanno vivendo enormi difficoltà. È impensabile che nel 2026 un paese debba sentirsi tagliato fuori».
Il sopralluogo ha acceso nuovamente i riflettori su una problematica che da anni affligge molti centri dell’entroterra calabrese: il dissesto idrogeologico e la fragilità delle infrastrutture. Fenomeni che, quando non affrontati con interventi strutturali e tempestivi, finiscono per trasformarsi in emergenze permanenti.
Per Carpanzano, oggi, il tempo delle analisi è finito. Servono interventi rapidi, risorse adeguate e una strategia chiara per mettere in sicurezza il territorio e ripristinare una viabilità normale.
Perché un paese isolato non è solo un problema logistico. È una comunità che rischia di essere dimenticata. E Carpanzano non può permetterselo.









