Riceviamo e pubblichiamo / La replica dei gruppi di minoranza: «ROGLIANODITUTTI: al peggio non c’è mai fine!»

Politica
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times
Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

ROGLIANO - Si continua a giocare con la vita della gente!
Che serietà dimostra una compagine che non si assume le proprie responsabilità e, invece, cerca di affibbiare colpe, a destra e a manca, come fanno i bimbi in età scolare: prima a privati cittadini, poi addirittura all'arma dei carabinieri, ora a un informatore, ahinoi, defunto, che non ha neanche la possibilità di discolparsi.

Se avete uno studio epidemiologico in grado di provare ciò che asserite, mostratelo, al contrario abbiate la dignità e la decenza di tacere. Piuttosto, cercate di studiare un piano in grado di permettervi di fronteggiare una potenziale seconda ondata, e che scongiuri il rischio di cogliervi nel panico più totale, come è accaduto la prima volta. Al posto di attaccare, avreste dovuto accettare le mani tese, quando l'opposizione era pronta a far fronte comune, anche se lo negate spudoratamente, per superare l'emergenza. Chiunque dotato di un minimo di saggezza ed intelligenza sa che nei momenti difficili si collabora, ma purtroppo vi viene complicato persino comprendere concetti semplici come questo. Rogliano merita di più, sicuramente merita di sentirsi al sicuro e di sapere che chi lo amministra sappia cosa fare in tutti i momenti, anche in quelli più duri.

MA AL PEGGIO NON C’È MAI FINE!

E così, dopo aver letto le ultime, farneticanti, esternazioni a mezzo stampa della nostra (ahinoi!) maggioranza, ci viene spontaneo prendere spunto da un modo di dire dialettale, linguaggio tanto caro ai nostri amministratori: "Sà cantanu e sà sonanu cumu vonnu loro" (se la cantano e se la suonano come vogliono loro).
Rispedire al mittente le ultime gratuite dichiarazioni piene di livore ci sembra il minimo, anche perché nulla di propositivo è uscito dalle parole dell'ultimo consiglio comunale, se non la lettura accorata e sentita della drammatica esperienza personale di alcuni di loro, che ancora oggi ci vede accomunati dalla solidarietà umana a quel tremendo vissuto.
Cosa diversa è il tentativo furbo e penoso di deviare da una realtà amministrativa che definire pessima e penosa è dire poco. Purtroppo siamo abituati ai loro virtuosi giochi di prestigio, non da ultimo il recente e goffo tentativo del delegato al bilancio di far passare un passivo di milioni di euro come un aspetto positivo per il paese.
E ancora si ostinano a presentare il Piano di Rientro (il loro vergognoso piano di rientro) come opportunità!
E così i nostri vani e duraturi (5 anni), purtroppo, tentativi di far "ragionare" una "corte" sono puntualmente ignorati e "asfaltati" (in questo caso si) da una semplice "alzata di mano", quella a cui si ricorre ad ogni votazione in assise per certificare ogni pseudo-proposta che ci viene propinata.
Nella trattazione dell'emergenza covid, in tutta sincerità, eravamo convinti che gli argomenti da trattare sarebbero stati altri: lo abbiamo già detto e lo ribadiamo, ci aspettavamo progetti per il futuro e non incensi per il tragico passato!
Incredibilmente, invece, abbiamo assistito (increduli ed annoiati) ad un festival dell’autoesaltazione, in cui si è cercato di propinare una realtà tutt' altro che vissuta, ma sapientemente ricostruita a tavolino, arrivando persino a definire "paziente zero" un informatore scientifico di passaggio (ahinoi deceduto) che, casualmente, non ha avuto a che fare con nessuno di tutti i contagiati.

Un'Altra Rogliano & Esserci per Fare