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GRIMALDI – Sulle risorse da assegnare alle famiglie, in termini di buoni sconto per la spesa, interviene il consigliere di minoranza Attilio Rino (Il Sogno per Grimaldi), che suggerisce al sindaco Roberto de Marco la costituzione, in tempi brevi, di una commissione straordinaria. La stessa «dovrà provvedere – sostiene il consigliere – a definire tutte le procedure per l’accesso ai benefici, anche al fine di dare un supporto all’ufficio comunale preposto».
Rino, in una lettera inviata oggi al primo cittadino di Grimaldi, fa riferimento all’ordinanza della Protezione civile n.658 del 29 marzo scorso, che dispone “Risorse da destinare a misure urgenti di solidarietà alimentare”.

Essa prevede – lo ricordiamo - l’assegnazione di 400 milioni di euro, ripartiti fra i vari comuni italiani, che consentiranno ai sindaci di fronteggiare l’emergenza coronavirus, distribuendo buoni spesa o generi alimentari di prima necessità a chiunque ne abbia bisogno. Nello specifico, i fondi destinati al comune di Grimaldi ammontano complessivamente a euro 15.162,18 e aiuteranno molte famiglie ad affrontare questo drammatico periodo.

Al fine di velocizzare i tempi e agevolare i destinatari di questi benefici, Rino scrive: «Poiché le risorse devono essere erogate con urgenza e con un vaglio preventivo molto semplificato e flessibile, da parte dei servizi sociali comunali, propongo la costituzione di una commissione straordinaria; di aprire un conto corrente dedicato, sul quale possano essere raccolti contributi volontari che andranno ad aumentare i fondi a disposizione; di avviare opportune collaborazioni con la Caritas diocesana e con le associazioni del territorio che gestiscono interventi del banco alimentare; di esporre ai commercianti locali la possibilità di applicare uno sconto sui buoni spesa».

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CORIGLIANO-ROSSANO –«La fase di ripartenza dopo l’emergenza coronavirus sarà il momento più importante e delicato mai affrontato in Italia dal secondo dopoguerra ad oggi. Per far ripartire il mondo dell’economia e del lavoro servono, da un lato, le decisioni forti assunte appena ieri dal governo che ha messo in campo 400miliardi di liquidità per le aziende piccole, medie e grandi; dall’altro – soprattutto al Sud - serve una grande campagna di investimento pubblico per la realizzazione di grandi opere. Lo ha annunciato nei giorni scorsi il premier Conte e nelle ultime ore anche il viceministro ai trasporti Giancarlo Cancelleri. E lo Stato è pronto ad investire anche in Calabria seguendo un modello che è quello di Genova».

 È quanto dichiara la portavoce del Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati, Elisa Scutellà, commentando le indicazioni date dal Governo per programmare la fase di ripartenza post emergenziale.  

 «Il modello Genova – dice Elisa Scutellà - deve diventare il modello Italia. Lo ha detto il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e lo rilanciamo con fermezza oggi guardando al prossimo futuro. Quel modello dimostra come il nostro Paese, quanto più è colpito più sa fare squadra e sa rialzarsi, per ritornare più forte di prima. Ed è questa la strada da percorrere per la Calabria: sia sul fronte dell’efficienza che dell’immediatezza delle azioni. Nella nostra regione servono investimenti strutturali e serve far partire subito le nuove opere. Sbloccare cantieri consente di iniettare liquidità nei territori, procedere a nuove assunzioni e creare nuovi innesti nella nostra economia, già duramente provata; soprattutto in un’area che, in questo momento, sta subendo oltre ad una grave emergenza sanitaria anche un ulteriore deficit economico».

 «Incipit importante e fondamentale – precisa la deputata - per anticipare la crisi economica all’orizzonte è investire sulla rete ferroviaria calabrese attraverso l’alta velocità e far partire le opere già interamente finanziate a partire dai lavori della SS 106 jonica. Ritengo pienamente condivisibile e apprezzabile la proposta avanzata dal viceministro al Mit, Giancarlo Cancelleri di velocizzare i lavori delle opere pubbliche già inserite nei contratti di programma dell’Anas e della Rete ferroviaria attraverso una procedura di semplificazione di tempistiche e modalità. Dico di più, bisognerà avere il coraggio, nel prossimo futuro, di programmare e finanziare nuove grandi opere in zone come la Sibaritide dove c’è il deserto dei servizi. Sappiamo che nelle opere pubbliche i tempi della burocrazia, in ogni fase, costituiscono un fardello che negli anni ha provocato degli stalli indicibili a discapito della rete viaria calabrese con migliaia di cittadini che quotidianamente percorrono le nostre strade tra imponenti difficoltà e poderosi rischi. Cosi come ci sono altrettanti viaggiatori che si ritrovano spesso a dover intraprendere “viaggi delle speranza” per raggiungere i luoghi di lavoro».

 «Quanto proposto dal viceministro Cancelleri al Presidente del Consiglio e al ministro dell’Economia – aggiunge Scutellà - sulla scorta di un modello Genova da emulare, dimostra che anche in un tempo buio per la nostra salute e per la nostra economia un quadro di rinascita parte anche e soprattutto dalle opere pubbliche, assicurando – conclude - nuovi posti di lavoro e le basi del rilancio dell’economia per ricominciare con il piede giusto».

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Cosenza - La difficile e complessa gestione delle attività e funzioni dell’Ente ha richiesto, sin dal sorgere dell’attuale fase emergenziale correlata alla pandemia da COVID-19, un supplemento di impegno e responsabilità senza le quali ogni volontà, ogni sforzo, ogni obiettivo avrebbero rischiato di diventare inutile e vano.

Il lavoro realizzato in queste settimane è stato orientato ad assicurare servizi essenziali, ma anche a sostenere le esigenze lavorative di tutte quelle realtà imprenditoriali e produttive che hanno continuato a svolgere, con generosità ed abnegazione, le loro attività al servizio delle istituzioni e delle comunità.

La Provincia di Cosenza, con tutte le sue risorse umane e strumentali, ha contribuito ad alimentare azioni e comportamenti responsabili, finalizzati a coniugare l’esigenza di controllo del territorio con la salvaguardia delle condizioni indispensabili per non interrompere i virtuosi processi di produzione e di sviluppo ancora in essere nonostante il dilagante fenomeno pandemico.

Occorre, però, non dimenticare quanti, silenziosamente, hanno offerto il loro operoso contributo senza vincoli né condizioni, spinti dal solo desiderio di cooperare all’avvio di un percorso di ripresa, di sviluppo e di speranza per la nostra e la loro terra.

È, perciò, doveroso esprimere un profondo e sentito sentimento di ringraziamento nei confronti di quanti, aziende e cittadini, hanno voluto essere in prima linea in questo drammatico momento del nostro Paese. Penso sia giusto ringraziare la Protezione civile regionale, ma anche le aziende - “Zupo Arreda”di Zupo Debora, Maurizio e Mara, “Cerchiara Infissi”, “Design Multimedia”, “Federimprese Calabria CLAAI” nella persona del presidente Francesco Beraldi, “Lattoneria Florense” di Pietro Spina con la collaborazione di “New Parquet” di Domenico Laratta - che hanno voluto donare le visiere e le mascherine, frutto di un lavoro svolto dopo aver convertito le loro produzioni, purtroppo, interrotte in applicazione delle disposizioni normative emanate per l’insorgere della fase emergenziale. Il loro esempio costituisce l’espressione autentica della gente di Calabria che sa essere disponibile, solidale e generosa senza fini reconditi né calcoli di convenienza.

A loro ed ai cittadini della nostra provincia, che con il loro disciplinato e responsabile comportamento hanno concorso al contenimento della diffusione della pandemia da COVID-19, rivolgo il mio ringraziamento vero, con la speranza che presto si possa riprendere, con più intensità ed efficacia, il nostro impegno sociale, civile ed istituzionale.

Presidente Provincia di Cosenza
Franco Iacucci

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«Dare un sussidio per il pagamento delle tasse universitarie che tantissime famiglie calabresi, purtroppo, a causa di uno dei periodi più difficili che stiamo affrontando per l’emergenza Coronavirus, avranno grandi difficoltà a sostenere».

È quanto chiedono i rappresentanti e presidenti di associazioni dell’Università della Calabria - afferenti alla compagine studentesca #Noi - che hanno inviato una lettera al presidente della Regione Calabria Jole Santelli.

«L’Unical ha già dimostrato sensibilità e attenzione verso le esigenze dei propri studenti e delle famiglie prevedendo, oltre all’erogazione dei servizi didattici a distanza, una serie di misure di solidarietà come l’anticipo dell’erogazione delle borse di studio agli idonei e l’esonero del pagamento delle tasse per particolari categorie di studenti, dunque siamo certi che molto altro vorrebbe fare in vista del pagamento dell’ultima rata delle tasse in programma per il mese di maggio. Comprendiamo, date le difficili condizioni economiche nelle quali riversano i nostri atenei calabresi, quanto sia difficile – scrivono gli studenti universitari nella lettera indirizzata al presidente Santelli - pretendere che soltanto loro si facciano carico del problema; proprio per questo vorremmo indirizzare un appello al Governo della Regione Calabria affinché, attraverso un dialogo con le nostre università, trovi una soluzione che preveda un sussidio per le tasse che tantissime famiglie calabresi, purtroppo, a causa di uno dei periodi più difficili della nostra storia, avranno grandi difficoltà a sostenere.

“Io devo studiare sodo e preparare me stesso perché prima o poi verrà il mio momento”, diceva il Presidente Abraham Lincoln; quello che chiediamo oggi è che il Governo calabrese non ci lasci soli ma si dimostri un degno compagno lungo il viaggio verso il nostro momento, quello di contribuire allo sviluppo di questa regione».

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Il Presidio Ospedaliero Beato Angelo di Acri come tutti gli ospedali della Regione Calabria possiede una tenda PRE-TRIAGE che garantisce la prevenzione dell'infezione da COVID-19 ed evita l'ingresso nella struttura di pazienti sospettati di essere infetti che vengono sottoposti ad anamnesi con conseguente stabilizzazione dei parametri vitali. A tutt'oggi – scrive Pietro Molinaro consigliere regionale della Lega  in una lettera indirizzata al Commissario dell’Asp di Cosenza dott. Zuccatelli, al responsabile ufficio di Sicurezza dott. Pignataro e al dott. Cozzolino direttore sanitario del nosocomio, mi giungono segnalazione che la tenda  è accessibile al pubblico H12, dalle ore 8:00 alle ore 20:00 ed'è priva delle apparecchiature medicali necessarie per garantire regolare assistenza. L’ospedale di Acri - continua - pur essendo classificato come ospedale di zona disagiata è l'unico punto di riferimento per il vastissimo comprensorio territoriale costituito da oltre 60.000 persone. In considerazione di tutto ciò, Molinaro fa presente che, con la chiusura dell'accesso alla tenda nella fascia oraria notturna non si può garantire il rispetto delle direttive di prevenzione prescritte dall'Azienda Sanitaria, per cui tale gestione oltre a mettere a grave rischio l'incolumità del personale sanitario operante nella struttura costituisce motivo di rischio anche per il diritto e la salvaguardia della salute dell'intera cittadinanza.