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MALITO - L’emergenza coronavirus continua e il propagarsi dei contagi che nella prima fase aveva risparmiato alcuni Comuni del Savuto fa segnare nelle caselle finora vuote il nome di Malito.
E’ dell’altro ieri la comunicazione del sindaco Francesco Mario De Rosa che il virus ha fatto l’ingresso nel proprio paese, per come segnalatogli dalle autorità competenti.
«Alla persona coinvolta - ha detto il primo cittadino - va la nostra piena vicinanza e l’augurio di una pronta guarigione; voglio tranquillizzare tutti voi sul continuo controllo delle condizioni di salute dell’intera comunità, ma vi avverto che questo virus sta rompendo molti argini e sta dilagando. Siamo accerchiati».
Il sindaco ha informato la cittadinanza della sua presenza stabile a Malito, - anche se dovrà assentarsi negli orari di lavoro - in modo da seguire costantemente l’andamento della pandemia nel territorio, con il centro operativo comunale di Protezione civile attivato l’otto marzo e rimasto sempre attivo, e che lo sarà ancora di più in questo momento.
La vicinanza dell’amministrazione comunale, viene assicurato, sarà attiva anche per ciò che riguarda i servizi di sostegno con particolare attenzione alle persone più fragili e bisognose.
Nel comprensorio intanto si registrano altri casi e c’è molta attesa per i risultati che dovrebbero pervenire a momenti per gli esiti dei tamponi in altri comuni. L’auspicio è che con la chiusura - come avvenuto nella scorsa primavera - si possa limitare di molto la diffusione del contagio.
Piero Carbone, giornalista pubblicista

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di Fiore Sansalone*

Nelle scorse ore il sindaco della cittadina del Savuto, Orazio Berardi (nella foto) ha dato comunicazione della positività al Covid di 16 alunni frequentanti il plesso scolastico di Piano Lago. Come si ricorderà, la stessa struttura era stata chiusa a seguito di alcune segnalazioni relative a dei contagi di una insegnante e di uno studente.
Il primo cittadino ha espresso vicinanza e solidarietà alle famiglie, sottolineando il triste momento per la comunità locale. Berardi chiama tutti all'unità, convinto che, anche questa volta, Mangone avrà la forza di superare questa difficile evenienza.
Ecco il comunicato del sindaco: «Purtroppo abbiamo appena avuto comunicazione per le vie brevi da parte del Dipartimento di prevenzione dell'Asp, della positività di n. 16 alunni frequentanti il plesso di Piano Lago. Stiamo attuando tutte le procedure previste dalla vigente normativa per contenere la diffusione epidemiologica. È un bruttissimo momento per le famiglie dei ragazzi e per il nostro paese, a cui va tutta la nostra solidarietà e vicinanza. Dobbiamo essere forti e uniti. Supereremo anche questo brutto momento».
* Direttore responsabile

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Nel pomeriggio di venerdì scorso, i carabinieri della Stazione di Grimaldi hanno tratto in arresto J.Y.,21enne del Gambia, pregiudicato per reati sugli stupefacenti, ritenuto responsabile di evasione dagli arresti domiciliari. L’uomoera già infatti sottoposto ad una misura cautelare personale nel Comune di Altilia a seguito di un’ordinanza emessa dal Tribunale di Cosenza. Nelle prime ore della mattina il 21enne aveva avvertito la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Rogliano che si sarebbe recato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile Annunziata di Cosenza per un improvviso malore. Poiché nelle scorse settimane l’uomo era già stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per alcune violazioni della misura cautelare cui era sottoposto ed al fine di verificare l’autenticità di tale ultimoavviso, i militari della Stazione di Grimaldi si sono recati, un paio d’ore dopo l’avvertimento telefonico pervenuto alla Centrale Operativa, proprio presso il suddetto Pronto Soccorso per verificare se egli vi si fosse effettivamente presentato e per quali ragioni. Il loro sospetto è divenuto certezza quando hanno appurato come l’uomo non si fosse mai presentato in Ospedale, avendo il 21enne utilizzato detto stratagemma per poter uscire di casa e recarsi in cittàcercando così di sfuggire ad ogni forma di controllo.I Carabinieri della Stazione di Grimaldi si ponevano allora subito sulle sue tracce e, dopo alcune ore di ricerche, lo rintracciavano all’altezza del Comune di Grimaldi, lungo la strada Provinciale proveniente dallo svincolo autostradale di Rogliano, a bordo di unautobus di linea avente tratta Cosenza - Altilia. L’uomo, sottoposto a controllo, provava nuovamente a giustificare il proprio allontanamento con un’esigenza medica ma, immediatamente smentito dalle risultanze degli accertamenti già eseguiti, veniva immediatamente dichiarato in stato di arresto. Ricondotto presso il suo domicilio agli arresti domiciliari,a seguito dell’udienza direttissima svolta nella giornata seguente il Giudice convalidava l’arresto nei confronti di J.Y.e lo sottoponeva nuovamente al medesimo regime cautelare.

Comando carabinieri Rogliano

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ROGLIANO - Profondo dolore, sgomento, incredulità: questi gli stati d’animo nella cittadina dopo la la notizia della scomparsa prematura di Salvatore Bernaudo, 46 anni, commerciante. L'uomo si è spento nella notte, dopo aver accusato un malore.
Tutta la comunità si stringe in un «abbraccio fortissimo alla moglie e ai tre figli piccoli», unendosi al coro di chi dice «era troppo presto, Salvatore!».
Composto il dolore del cognato Francesco Burrascano, che su facebook ha scritto: «Alla giovane età di 46 anni ci ha lasciati il caro Salvatore Bernaudo. Non ci sono parole per rappresentare il nostro dolore. Lo ricorderemo sempre per il suo sorriso e la sua bontà. Il Signore lo avrà accolto certamente tra le sue braccia e lui senz'altro pregherà per la sua famiglia e la proteggerà da lassù. Fai buon viaggio caro cognato».
Salvatore Bernaudo era conosciutissimo a Rogliano. Persona buona, cordiale, disponibile con tutti, gestiva un negozio di edilizia su via Bendicenti.
Con lui se ne va un amico, un pezzo di noi, della nostra vita e della nostra storia, del nostro passato e del nostro presente, ma abbiamo la sicurezza che i suoi occhi ci seguiranno da lassù e non ci abbandoneranno mai, se noi sapremo proseguire il cammino anche per lui.
Fiore Sansalone, direttore responsabile

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(ANSA) - COSENZA, 15 OTT - La presidente della Regione Calabria Jole Santelli, 52 anni, è morta la notte scorsa nella sua abitazione, a Cosenza. La notizia è stata confermata dal sindaco di Cosenza Mario Occhiuto da persone a lei vicine. Secondo quanto si è appreso avrebbe avuto un malore. La presidente da anni era malata di cancro. Ieri aveva avuto incontri politici a Cosenza. Prima donna presidente della Regione Calabria, la Santelli era stata proclamata il 15 febbraio 2020. (ANSA)

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GRIMALDI - Tutti coloro i quali vedono la macchia sul muro non hanno dubbi e vi associano il volto di un uomo. Ad essere pignoli ci è stato segnalato di due persone, sulle tante che si sono recate sul posto, che senza quasi guardarci hanno inveito contro “queste stupidaggini”; una di queste avrebbe anche detto “non hanno niente da fare che inventarsi diavolerie”. Tutte le opinioni vanno rispettate, meno le intolleranze e le derisioni.
Per dovere di cronaca da quando l’episodio è stato portato all’attenzione, non ci siamo tirati indietro e come S. Tommaso siamo andati a verificare di persona. Così ci siamo fatti un’idea come hanno fatto in tantissimi, provenendo anche da fuori paese. C’è chi afferma di aver notato quella macchia anni fa, e chi come la signora che abita nei pressi e che sabato ventinove agosto ha richiamato l’attenzione di quanti stavano visitando la mostra fotografica, non ha dubbi e dichiara che prima non c’era. A supporto della sua tesi un’altra vicina che per recarsi nella propria abitazione passa ogni giorno da lì.
A distanza di quasi due settimane dalla segnalazione, ci sono ancora persone che fanno capolino nella traversa di corso Umberto, e si soffermano alzando lo sguardo sulla parete della casa dove campeggia il cartello vendesi. E’ singolare, però, come ognuno dia la propria interpretazione sulla somiglianza che il viso abbia con personaggi di un tempo. Sono stati fatti i nomi tra gli altri di Dante Alighieri, Michelangelo, Alessandro Manzoni; e non poteva mancare l’associazione al volto di Cristo. Nel merito il parroco don Tiberio, che ha avuto modo di vedere il “volto” sul muro, ha dichiarato che effettivamente c’è una certa somiglianza con un viso, ma ha consigliato di fare attenzione nell’accostare ciò che si vede alla figura di Gesù.
L’ipotesi più accreditata, è che quanto si vede, possa essere stato determinato dall’umidità, e per una simpatica coincidenza le macchie formatosi danno l’impressione che la forma assuma quella di un volto.
Piero Carbone, giornalista pubblicista 

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GRIMALDI - Sono giorni infuocati nel basso Savuto per una serie di incendi che non stanno dando tregua. E’ da lunedì 10 che si è avuta una impennata sui roghi, e nel momento in cui una squadra partiva per intervenire sul posto indicato dal Cop (Centro operativo provinciale), ecco arrivare una nuova segnalazione su un altro incendio in zona. Nei pressi dello svincolo autostradale di Altilia-Grimaldi le fiamme hanno lambito una delle carreggiate in direzione sud: intenso il lavoro per procedere allo spegnimento con impegnati Prociv, Calabria Verde, Anas, polizia stradale e carabinieri.
Proprio lo scorso anno più o meno nello stesso punto si era verificato un incendio che si era propagato nella zona interna.
Il rogo che ha destato maggiore preoccupazione, si è sprigionato martedì 25 alle 13 in località Merisacchio di Grimaldi, dove sono andati bruciati circa nove ettari di macchia mediterranea alta e piante di quercia. Sul posto i vigili del fuoco di Cosenza, i carabinieri della Stazione di Rogliano, il Dos dei Vigili del fuoco (direttore operazione spegnimento) che ha richiesto l’intervento di un canadair e di un elicottero, e la squadra Prociv di San Giovanni in Fiore che ha affiancato i volontari di Grimaldi. Proprio alla squadra grimaldese, composta da Antonio Guercio, Federico Vescio, Giuseppe Sicoli, Rino Grandinetti, Marco Repole, Fabrizio Mancuso, Vincenzo Spadaro, Roberto Pagnotta, Mariano Marotta e Paolo Fuoco, va un plauso per il grande lavoro di questi giorni volto a fronteggiare l’emergenza incendi.
Piero Carbone, giornalista pubblicista 

 

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