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CARBONARA DI ASPARAGI

 

Ingredienti per 4 persone:

350 g di pennette rigate

300 g di asparagi

3 cucchiai di olio extra vergine di oliva

150 g di pancetta

4 uova

2 o 3 cucchiai di parmigiano o pecorino

Sale q.b.

Pepe nero q.b.

 

Procedimento:

tagliate gli asparagi a pezzetti ed eliminate la parte più dura. In una padella versate l’olio e fate rosolare la pancetta, aggiungete gli asparagi, fateli insaporire per qualche minuto e dopo versate, poco per volta, l’acqua di cottura della pasta fino a quando gli asparagi raggiungono la cottura.

Nel frattempo fate cuocere i rigatoni in abbondante acqua salata.

In una ciotola mescolate le uova con il formaggio grattugiato, il sale e il pepe.

Scolate la pasta al dente, versatela nella padella con la pancetta e gli asparagi, aggiungete le uova con il formaggio grattugiato e il pepe nero, mescolate bene e servite.

 

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FALERNA (CZ) – Pro loco non è solo sinonimo di accoglienza, di promozione turistica, di valorizzazione del territorio ma soprattutto di solidarietà. In un momento complesso e difficile per l’intero Paese, angosciato dagli effetti e dai rischi della pandemia, il sodalizio falernese si è messo al servizio della comunità locale.

In occasione della Pasqua, alcuni soci e volontari dell’associazione, coordinati dal presidente Caterina Cario, hanno donato mascherine e dolci tipici a strutture socio-assistenziali del territorio: la R.S.A. “Ippolito Dodaro” di Falerna Centro e la Comunità alloggio per anziani “San Giovanni” di Gizzeria Lido, prossima all’abitato di Falerna Marina. Le mascherine, ausilio prezioso per operatori sanitari ed ospiti, sono state rigorosamente cucite a mano, con premura, dedizione, attenzione verso il prossimo. Nei prossimi giorni, i volontari ultimeranno altre mascherine, che saranno distribuite gratuitamente alla popolazione: un importante gesto d’amore e d’altruismo.

Le parole di Caterina Cario, presidente della Pro Loco, sono illuminanti e rivelano il senso profondo dell’impegno: «Pasqua è soprattutto la celebrazione della speranza. Mai come in questo momento è necessario coltivarla. La nostra organizzazione, per statuto, “promuove e sviluppa attività di solidarietà, attraverso iniziative nel settore sociale e del volontariato a favore della popolazione locale”. Per queste ragioni, malgrado la sospensione obbligata di tutte le attività dell’Associazione, abbiamo deciso di far sentire la nostra vicinanza alla nostra comunità, in modo concreto. Socie e volontarie della Pro Loco hanno speso amorevolmente il loro tempo e le loro energie per regalare frammenti di gioia alla parte più debole e fragile della popolazione: così, i dolci pasquali sono finiti sulle tavole dei nuclei familiari in difficoltà e delle residenze sanitarie per anziani del nostro territorio. La nostra gratitudine va, quindi, a Raffaela De Cario, Maria Letizia Di Marzio, Enza Renda, Rosaria Di Fiore e Cinzia Iuliano per l’incalcolabile aiuto nella preparazione dei dolciumi, nonché ad Elisabetta Strangis per l’impegnativa realizzazione delle mascherine.

Comunicato stampa – Associazione Turistica Pro Loco Falerna (CZ)
A cura della Segreteria (Ref. Armido Cario, tel. 3392000896)

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GRIMALDI - Non è più con noi da un anno esatto Pino Miniaci, ma soltanto fisicamente, perché le belle persone non si dimenticano, dunque non muoiono mai veramente. Proprio per questo, oggi sento il desiderio di ricordare il grande pittore e scultore grimaldese, ma anche l’uomo e la sua nobiltà d’animo.

Ho deciso, quindi, di dedicare a lui la rubrica “Creare in quarantena”, pensata per ospitare quegli artisti, poeti, scrittori, musicisti che in questo periodo, in cui è necessario rimanere in casa, stanno condividendo con noi le loro creazioni.
Se Pino Miniaci fosse ancora qui, sono sicura che ci delizierebbe, ancora una volta, con un dipinto dai suoi colori vividi e brillanti e dalle linee leggere e infinite come voli di rondine.
Ma lui non c’è e allora mi permetto di scegliere per voi una delle sue opere più belle e intrise di significato: la monumentale Via Crucis, visibile lungo il centro storico di Grimaldi. Realizzata dall’autore in tre anni (dal 2002 al 2005), l’opera consta di quindici rilievi in bronzo fuso a cera persa e riproduce figure note nella società e nel mondo ecclesiastico, oltre ad alcuni elementi architettonici del paese.
“In questo lavoro – spiegava Pino nel suo scritto Verso la morte per la vita – ho voluto tradurre in immagini realistiche gli episodi essenziali della passione di Cristo, basandomi su dati evangelici, ma anche sulle indagini sindoniche, proponendo così una visione del tutto nuova degli eventi. Lo sfondo di ogni singolo episodio riporta ad elementi architettonici del paesaggio urbano grimaldese, inseriti nell’intento di giungere ad una perfetta fusione tra l’opera e l’ambiente circostante che, in tal modo, diventa anch’esso protagonista”.
I quindici rilievi bronzei mettono particolarmente in risalto la grande sensibilità dell’artista e la sua profonda fede, visibile anche nel Cristo di Montescuro, nota scultura in ferro.
Pino Miniaci, che viveva con la sua famiglia a Malito, insegnava al Liceo Artistico Lucrezia della Valle, di Cosenza. Rimane indimenticato e indimenticabile per i suoi modi estremamente gentili e garbati, per il suo sorriso dolce e gioviale, per la bellezza delle sue opere e della sua anima.

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