di Antonietta Malito
Un’atmosfera di grande attesa e commozione avvolge il borgo di Aiello in vista di un evento che segna un momento storico per la comunità e l’intero territorio della provincia di Cosenza: mercoledì 16 luglio verrà ufficialmente restituita al pubblico una parte del Castello Normanno, dopo un importante intervento di recupero e restauro conservativo.
L’inaugurazione prenderà il via alle ore 17:00, presso il Teatro Comunale, con un convegno che illustrerà i primi esiti dei lavori eseguiti, alla presenza di esperti, studiosi e autorità civili e religiose. Tra gli interventi istituzionali spiccano i saluti del Prefetto di Cosenza, S.E. Rosa Maria Padovano, e le conclusioni affidate al Presidente della Regione Calabria, On. Roberto Occhiuto. L’incontro offrirà un’occasione per riflettere sul valore della memoria storica e sul ruolo che i beni culturali possono svolgere nel rilancio identitario dei piccoli centri.
A seguire, il pubblico potrà finalmente varcare nuovamente l’ingresso del maniero, per una cerimonia solenne che prevede il simbolico taglio del nastro, una visita guidata tra le antiche pietre del castello e una rievocazione storica impreziosita dall’esibizione degli sbandieratori di Bisignano, che porteranno tra le mura una suggestiva ventata di medioevo vivo.
La serata culminerà con un momento conviviale, arricchito da uno spettacolo musicale, per celebrare con gioia un ritorno tanto atteso.
“Vi aspettiamo ad Aiello per condividere questo importante momento che scrive una bella pagina di valorizzazione di un bene storico di inestimabile valore, che rappresenta un tassello identitario importante che ci identifica e rende evidente quanto Aiello sia stato in passato un centro nevralgico le cui testimonianze sono visibili e giungono fino ai nostri giorni” – ha dichiarato con orgoglio il sindaco Luca Lepore, promotore di una visione che guarda alla cultura come chiave per il futuro.
Il Castello Normanno, che domina il borgo da secoli, torna così a raccontare la sua storia millenaria fatta di dominazioni, memorie, trasformazioni. E lo fa non come semplice monumento, ma come luogo vivo, pronto ad accogliere visitatori, studiosi e cittadini in un percorso di riscoperta e valorizzazione dell’identità locale.
Una giornata, quella del 16 luglio, che si preannuncia ricca di emozioni, memoria e orgoglio. Un’occasione da non perdere per chi ama la storia, la bellezza e la forza delle radici.










