I Sabatum Quartet, in quattro per l’occasione, riscuotono un magnifico successo in Australia durante un tour di quindici giorni che li ha visti protagonisti a più riprese nello stato di Victoria e, in particolare, a Melbourne.
Roberto Bozzo, Triestino Marrelli, Michele Petrone e Rosa Mazzei sono stati protagonisti in diverse occasioni grazie a “Segmento”, rivista d’arte distribuita sia in Italia che in Australia, magistralmente guidata da Giovanni Butera, che ha organizzato questo “Australian Tour” dei Sabatum. Il tour è culminato nelle date del 25 e 26 ottobre presso il Calabria Club di Bulla, in occasione del “Segmento Tarantella Festival”, una bellissima manifestazione che, attraverso la partecipazione dei Sabatum e di Ciccio Nucera come ospiti internazionali, ha mostrato al pubblico australiano la musica calabrese con un focus sulla tarantella.

Concerti, workshop e momenti di grande cultura si sono alternati attraverso il racconto e la ricostruzione storica e antropologica della tarantella, con i suoi strumenti tipici e le sue “passate”. I brani dei Sabatum hanno avuto un impatto straordinario sul pubblico, che sin dalle prime esibizioni ha mostrato grande apprezzamento, interagendo con i musicisti e rendendo i concerti entusiasmanti.
Il 18 e 19 ottobre, presso il Royal Exhibition Building, sul main stage dell’Italian Festa, i Sabatum si sono esibiti davanti a diverse migliaia di spettatori con i loro cavalli di battaglia e le rivisitazioni di brani calabresi, risultati perfetti per l’occasione. Dopo varie ospitate in radio e TV nazionali come SBS, Il Globo, Radio Italianissima, Zzz e altre ancora, il 25 ottobre il gruppo si è esibito nella città di Shepparton.

Nella due giorni del “Segmento Tarantella Festival”, oltre ai due concerti canonici, i Sabatum hanno suonato anche durante la cena di gala, emozionando il numeroso pubblico con uno spettacolo vario ed energico. La chiusura è stata affidata a una straordinaria jam session che ha unito tre band – Omados per la Grecia, Mate per l’Africa e i Sabatum Quartet per la Calabria – e tre intere comunità, in un momento di unione e fratellanza musicale.
Un evento che ha dimostrato come la musica sia un linguaggio universale e che, pur conservando la propria identità, sia possibile fare musica tradizionale contaminandola e rendendola unica, con l’intento di avvicinare le nuove generazioni alle proprie origini culturali e linguistiche. Perché, come affermano i Sabatum - parafrasando Ignazio Buttitta - “un popolo che dimentica la lingua dei padri è come una chitarra senza corde: ovvero, non suona.”









