La 21enne Paola Regina Piromalli è pronta a far conoscere al mondo la sua storia. Online il singolo “Lettera al suicidio”
di Raffaella De Grazia
“Quando la vita ti offre limoni, tu fanne una limonata”.
Un adagio popolare che ben si adatta alla storia della 21enne Paola Regina Piromalli, astro nascente del rap “in rosa” di origini calabresi che ha deciso di dare forma al suo dolore, alle sue esperienze di vita, alle problematiche legate alla salute mentale che affronta ogni giorno ricorrendo al mezzo a lei più congeniale: la musica.
Una passione, quella per il beat, che la giovanissima artista coltiva sin da bambina. Aveva nove anni quando Piromalli incide il suo primo brano. Sullo sfondo, una Milano periferica con le sue case popolari; nel cuore della bambina, i primi tumulti ed il trasferimento in una comunità in Piemonte che smorza solo temporaneamente le sue aspirazioni artistiche.
Nonostante le difficoltà legate ad un’infanzia difficile e ad una doppia diagnosi di disturbo borderline e di bipolarismo, Paola Piromalli non vuole proprio saperne di appendere il microfono al chiodo. E’ così che risorge dalle ceneri come “La Bieda”, nome d’arte che attinge alle sue radici polacche da parte materna. “Bieda” significa tragedia, riflesso di un’esistenza caratterizzata da innumerevoli drammi, che però non hanno minimamente spezzato la giovane, anzi.
Nelle sue rime – crude, dirette, emotive – tutta la sete di rivincita, la voglia non solo di emergere nello showbiz, ma di farcela a dispetto delle terribili esperienze vissute. Una sincerità disarmante, che traspare sin dai suoi primi singoli: “Cuori in affitto”, lettera d’amore e di solidarietà nei confronti di quelle donne che hanno pagato con l’isolamento alcune scelte intraprese per poter sopravvivere; e, soprattutto, “”, rilasciato da pochissimo sul canale YouTube ufficiale de La Bieda.
Nel brano, La Bieda racconta una relazione distorta con il suicidio, quasi come fosse un amante in carne ed ossa. Un rapporto, come da triste copione, tossico e sbilanciato, che ha tratto ispirazione dai soggiorni nel reparto psichiatrico della Piromalli che, nonostante la giovanissima età, ha vissuto fortissime esperienze dalle quali, però, ha cercato sempre di trarre il meglio.
Il progetto La Bieda vanta la collaborazione di un team di prim’ordine, che ha contribuito a quella che promette essere un’ascesa nell’Olimpo del rap tricolore per Paola. La produzione è infatti affidata al mix master engineer producer Mirio Cambedda; al media artist e sound designer Lorenzo RanMa Merlini; al collega Sian; alla Casa di Produzione di Viale Tibaldi (Milano); al grafico e 3D artist freelance Brian Ungnoo, il quale vanta già collaborazioni di prestigio con artisti della scena musicale internazionale. Un gruppo coeso, con al centro il talento e la personalità sfaccettata della talentuosa La Bieda, che ha fatto del rap la migliore terapia per raggiungere la luce in fondo al tunnel.









