di Fiore Sansalone
Nel cuore verde della Sila, ad Aprigliano, nella frazione di Vico, è stato ufficialmente presentato un progetto che segna un passaggio epocale: la demolizione e ricostruzione dell’edificio scolastico, da troppo tempo in attesa di rinascita. Un investimento importante, pari a 1.400.000 euro, reso possibile grazie all’impegno congiunto dell’amministrazione e dei tecnici comunali, che hanno saputo intercettare con visione e determinazione un finanziamento strategico per il rilancio del territorio.
Accolti calorosamente dalla comunità locale, i promotori dell’iniziativa hanno illustrato nel dettaglio le tappe dell’intervento, che porterà non solo a un nuovo edificio moderno, sicuro e sostenibile, ma anche a una vera e propria rigenerazione dell’area circostante. Si tratta infatti di molto più che una semplice opera edilizia: è un gesto di cura verso una comunità che ha scelto di restare, di credere nel valore della scuola come presidio culturale e sociale, anche nei centri più piccoli e periferici.
La cerimonia di presentazione è stata anche l’occasione per ringraziare chi ha contribuito con dedizione alla realizzazione del progetto: amministratori, tecnici, funzionari e cittadini che, con passione e spirito di servizio, hanno lavorato in sinergia per riportare al centro del dibattito pubblico la dignità dell’abitare e del formare nei luoghi di montagna.
In un tempo in cui lo spopolamento scolastico è spesso trattato come un dato inevitabile, Aprigliano e Vico lanciano un messaggio forte: non si rinuncia ai presìdi educativi, ma li si rilancia. E lo si fa con concretezza, progettualità e partecipazione. È questa la vera innovazione: non nei materiali o nelle tecnologie, ma nella volontà di ascoltare il territorio e restituirgli strumenti per crescere. Perché una scuola nuova, in un piccolo borgo, è molto più di un edificio: è un atto di fiducia nel domani.









