di Omar Falvo
Ospite delle pagine dela storica testata “La Voce del Savuto”, per questa nuova rubrica sul territorio, Pietro Tucci, primo cittadino del comune di Marzi, in provincia di Cosenza.
Con la sua compagine amministrativa, “Rinascita civica per Marzi”, è stato eletto primo cittadino nel 2022. A distanza di tre anni, con il suo impegno per la comunità, ripercorriamo, con una piacevole chiacchierata, il percorso del mandato elettorale, le iniziative completate e quelle in cantiere –previste- per il borgo della valle del Savuto. Un’intervista senza veli, con quesiti spesso incalzanti, per sviscerare -oltreché cristallizzare su carta- tutte le tematiche trattate dal primo cittadino e dalla squadra di governo. La valorizzazione del capitale umano e della cultura, come dichiarato proprio dal sindaco Tucci, rappresentano – in pieno-uno dei perimetri, ben definiti e consolidati, della missione amministrativa. Azioni concrete, e mirate, per “deliberare” l’importanza della comunità, rendendola una grande Guest Star del lavoro amministrativo tratteggiato in questi anni. Tutta la comunità, come affermato proprio dal primo cittadino, disegna la “pellicola”, da prima serata, del poliedrico impegno, incessante, al servizio della collettività. Conosciamo meglio il sindaco Pietro Tucci e le novità del borgo di Marzi.
Sindaco Tucci, sono passati oltre tre anni dal suo insediamento. Quali sono gli interventi di cui va più orgoglioso e quali le sfide più difficili affrontate?
“Sono stati tre anni molto intensi, come nuovi amministratori abbiamo affrontato subito la questione finanziaria che ci stava particolarmente a cuore. Il riequilibrio finanziario per un piccolo comune come il nostro, è di suprema importanza.
Costituisce la base su cui costruire tutta l’attività futura. Abbiamo lavorato al fine di garantire una stabilità economica e, soprattutto, la sostenibilità delle attività del nostro Comune a lungo termine. Un piano di Riequilibrio Finanziario pluriennale ben strutturato permette in primis di identificare e risolvere gli squilibri finanziari, assicurando la continuità dei servizi alla comunità, ma permette anche la previsionedi nuovi obiettivi, un miglioramento nell’offerta dei servizi stessi a beneficio di tutta la comunità. Stiamo procedendo al riordino di tutta la materia dei tributi e dei costi di esercizio. L’essere riusciti a creare una base solida di lavoro, da una parte ci ha sollevato da alcune preoccupanti situazioni di rischio preesistenti, ma dall’altra non ci ha permesso di realizzare alcuni dei punti presenti del nostro programma politico. Nonostante ciò, abbiamo subito provveduto alla riqualificazione della zona adiacente al cimitero, con l’eliminazione di un’isola c.d. ecologica in stato di quasi totale abbandono.
Altro obiettivo realizzato, l’ammodernamento del sistema di Illuminazione pubblica con particolare attenzione all’efficientamento energetico anche nelle frazioni che spesso sono considerate poco, perché periferiche, e che invece, come nel nostro caso, sono sede di attività produttive importantissime e rappresentano il cuore pulsante dell’intera comunità meritevoli quindi di particolare attenzione, di servizi efficienti e agevolazioni di ogni sorta.Di questo io ne sono personalmente orgoglioso.”
"Rinascita Civica per Marzi" è stato il suo slogan elettorale. Come si è tradotto in concreto questo progetto? Quali aspetti della vita cittadina ha cercato di rinnovare?
“Già nella mia prima risposta è racchiuso il senso di questo slogan scelto non a caso, ma pensato per un’amministrazione della cosa pubblica che metta al centro del suo progetto politico le cittadine e i cittadini rendendoli protagonisti della loro comunità. Il gruppo di maggioranza che presiedo ha prontamente condiviso questo principio, affinché Rinascita Civica per Marzi non restasse un semplice slogan ma si traducesse in azioni concrete, svolte con spirito di servizio per la comunità. Anche di questo sono particolarmente orgoglioso come Sindaco.
Abbiamo dato spazio alla cultura, grazie al lavoro e alla collaborazione di cittadini che volontariamente hanno lavorato per questo risultato, Marzi è diventato a pieno titolo un centro culturale di tutto rispetto che ruota intorno alla Biblioteca comunale che è stata riaperta e che a breve inaugureremo. Esiste un comitato di gestione, formato da volontari appunto, che si occupa di iniziative legate ai libri e all’istruzione. Ha riscosso molto successo il corso di inglese per i bambini della primaria, stiamo anche pensando a corsi di inglese parlato per adulti”.
Come ha gestito il rapporto con i cittadini e le loro esigenze in questi anni? Ci sono state iniziative di partecipazione popolare di particolare interesse?
“Nel programma del 2022 abbiamo esposto alcune priorità irrinunciabili, tra queste la valorizzazione del capitale umano della nostra comunità contro una narrazione, a nostro parere, sbagliata che detta un programma amministrativo incentrato esclusivamente su costruzioni cementizie di opere pubbliche e consumo del suolo. Concetti da noi banditi.
Sul capitale umano abbiamo investito, e stiamo ancora investendo, con grande determinazione. In una continua sinergia con i cittadini che hanno trovato con noi una porta aperta ai loro bisogni ma anche ai loro progetti per la comunità. Abbiamo avuto e abbiamo continuamente dei riscontri su questo.
Marzi è un paese con una forte vocazione all’associazionismo, e noi abbiamo garantito ad ogni realtà associativa una sede in comitato d’uso gratuito, assicurando il patrocinio del comune a tutte le iniziative e i progetti che i marzesi nelle varie associazioni e gruppi organizzati portano avanti.Di recente abbiamo aperto uno sportello sociale ben strutturato sul territorio e un piano di assistenza e supporto ai cittadini più fragili e agli anziani. Nello spirito di servizio che ci ha spinti a metterci in gioco, a contribuire ad un progetto, a portare avanti la nostra visione, ognuno con la propria personalità e cultura, il nostro impegno quotidiano ci spinge a prestare attenzione e favorire progetti che mirano a valorizzare il nostro amato paese, consapevoli del fatto che un buon amministratore ha a cuore il benessere della comunità e la serenità di tutti i cittadini che è chiamato a rappresentare. Il clima di questi tre anni testimonia questo importante cambio di rotta”.
Marzi è il paese natale di Mauro Fiore, premio Oscar per la fotografia di "Avatar". Come sta valorizzando questo legame illustre? Ci sono progetti in cantiere?
“Nel mese di settembre, in collaborazione tra la Open Field Production e il comune di Marzi, è stato organizzato il primo appuntamento di una Movie Class dal titolo “A Training Day with Mauro Fiore”. L’evento, che ha visto in Mauro Fiore il protagonista assoluto, ha coinvolto diversi studenti universitari e operatori e tecnici del settore i quali hanno avuto l’occasione di partecipare, per una intera giornata, a lezioni teoriche e pratiche tenute dal premio Oscar. Oltre alle lezioni teoriche, è stato ricostruito un vero set cinematografico presso il Casale della Cinematografia e sono state effettuate in loco delle riprese di alcune scene girate da Mauro in uno dei film di successo su sui ha lavorato. L’esperienza sarà sicuramente ripetuta nei prossimi anni.
Inoltre, il Comune di Marzi insieme a quello di Cosenza ha concesso il patrocinio all’evento di presentazione del film The Lost Legacy of Tony Gaudio, un documentario che racconta la vita del premio Oscar Tony Gaudio (anche lui direttore di fotografia) e che vede tra i protagonisti Mauro Fiore e il Comune di Marzi”.
Guardando al 2027, quali obiettivi vorrebbe raggiungere prima della fine del mandato? Ci sono progetti in cantiere che considera prioritari per il borgo?
“Innanzitutto il completamento dei lavori pubblici finanziati e già in corso o da avviare tra i quali: completamento del plesso della scuola nido/primavera, dei locali destinati alla mensa della scuola primaria, ampliamento e riqualificazione del cimitero, efficientamento energetico casale della cinematografia e scuola dell’infanzia. Un progetto di messa in sicurezza delle strade urbane e della manutenzione delle strade extraurbane per le quali abbiamo già deliberato 3 progetti esecutivi e finanziabili, un piano di ottimizzazione della raccolta dei rifiuti che possa permettere l’efficienza del servizio e un abbattimento dei costi, porre maggiore attenzione ed investire sul decoro urbano e il bene pubblico.
Abbiamo offerto il nostro patrocinio per eventi e iniziative ricreative/culturali che possano attrarre turisti. E’ stato ottenuto un finanziamento che mira al progetto ambizioso del TURISMO DELLE RADICI su cui ci stiamo concentrando le nostre attenzioni. Dobbiamo investire maggiormente nella cultura (eventi, manifestazioni, spettacoli) e nel turismo (offerte di pacchetti e alloggi) al fine di poter attrarre e accogliere persone e famiglie”.
Se dovesse candidarsi nuovamente, quali nuovi punti metterebbe al centro della sua agenda politica per Marzi?
“La nostra attenzione sarà incentrata sul territorio extra urbano che abbiamo intenzione già da ora di valorizzare con un programma pluriennale che comprenda pulizia dei sentieri, organizzazione dei cammini, dell’area intorno al Savuto.
In un contesto purtroppo povero per mancanza di lavoro e risorse, vogliamo creare iniziative mirate ad ottenere le risorse statali e regionali per investimenti sui piccoli borghi su cui finalmente lo Stato e le Regioni hanno posto l’attenzione. Innescare il processo virtuoso della Restanza che generi ricchezza umana e materiale, contribuire alla nascita di un indotto che possa creare occasioni di lavoro per i giovani che decidono così di restare e migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini
Direttamente dipendente dal precedente, pensiamo ad un progetto ampio di occasioni di socialità attraverso iniziative mirate ed eventi culturali che coinvolgano le donne i bambini e gli anziani, sulla scia di quanto già stiamo sperimentando grazie alla collaborazione del Moci e delle altre realtà associativi marzesi, che abbiamo coinvolto”.
Un messaggio per i cittadini che hanno sostenuto la sua amministrazione e per quelli che invece si aspettano ancora risposte?
“Il mio messaggio è volto a tutti i cittadini indistintamente. Grazie per gli attestati di stima che ci avete rivolto e la fiducia data in questi anni. Nel ringraziare sempre i nostri sostenitori che sentiamo vicini ogni giorno, soprattutto i più giovani, ci preme ricordare, ancora una volta, che il ruolo di un buon amministratore prescinde dalla torre di avorio in cui spesso i rappresentanti amano stare. Il dovere primario di ogni amministratore è stare tra la gente, ascoltare e offrire il proprio servizio all’intera comunità.
Con questo spirito, invito i cittadini a condividere qualsiasi necessità recandosi in comune o contattandoci personalmente. Noi siamo qui per voi. Grazie”.









