di Fiore Sansalone
Nel Consiglio comunale di Marzi, anche l’opposizione gioca un ruolo cruciale. Ne è convinto il capogruppo di "Marzi Democratica", che in questa intervista ci parla del suo impegno politico, del rapporto con l'amministrazione Tucci, della recente uscita di un consigliere dal gruppo, e delle priorità per il futuro del paese.
Qual è oggi il ruolo di "Marzi Democratica" all’interno del consiglio comunale?
Buongiorno Direttore, innanzitutto la ringrazio per l’intervista e sono felice del suo “rientro”. In merito alla prima domanda, il nostro ruolo di minoranza è cruciale, sebbene non sempre facile. Siamo la voce di chi, pur non essendo al governo, desidera contribuire attivamente al benessere della comunità e vigilare sull'operato della maggioranza.
Il nostro impegno si concretizza innanzitutto nella presenza costante e attenta a tutte le sedute del Consiglio comunale e delle commissioni. Ogni delibera, ogni proposta, ogni decisione viene esaminata con cura, non per spirito di opposizione preconcetta, ma per assicurarci che sia nell'interesse esclusivo dei cittadini. Siamo gli occhi e le orecchie di quella parte della popolazione che ci ha dato fiducia, garantendo che le loro istanze siano rappresentate e che il dibattito sia sempre trasparente e costruttivo.
Non ci limitiamo a un ruolo di mera critica. La nostra azione è orientata a proporre alternative concrete e soluzioni innovative per migliorare i servizi, valorizzare il territorio e rispondere alle reali esigenze della popolazione. Questo significa dedicare tempo allo studio delle normative, all'analisi delle problematiche locali e all'ascolto diretto dei cittadini.
Allo stesso tempo, svolgiamo un'attenta funzione di controllo e vigilanza sull'operato dell'amministrazione. Questo include la verifica della corretta gestione delle risorse pubbliche, la trasparenza degli atti e il rispetto delle procedure. Se individuiamo criticità o sprechi, non esitiamo a segnalarli e a chiedere chiarimenti, sempre in un'ottica di correttezza e responsabilità.
In un piccolo comune, la relazione con i cittadini è ancora più diretta e sentita. Siamo un punto di riferimento per chiunque abbia bisogno di ascolto, di un consiglio o di aiuto per affrontare questioni legate all'amministrazione comunale. La nostra missione è dare voce a tutte le sensibilità, anche a quelle meno rappresentate, e fare da ponte tra le necessità della gente e le decisioni politiche. Questo ci spinge a essere sempre disponibili, accessibili e pronti a cogliere i segnali che arrivano dalla base.
Pur essendo minoranza, crediamo fermamente nell'importanza della collaborazione sui temi che uniscono. Se una proposta della maggioranza è valida e utile per la comunità, siamo i primi a sostenerla. Il nostro obiettivo non è ostacolare per principio, ma costruire per il bene comune. È una sfida difficile, che richiede equilibrio, determinazione e la capacità di distinguere tra la dialettica politica e la necessità di cooperare per il progresso del nostro paese.
In sintesi, il nostro ruolo di minoranza in un comune sotto i 1.000 abitanti è quello di una sentinella attenta, propositiva e responsabile, costantemente impegnata a garantire trasparenza, efficienza e partecipazione nell'amministrazione locale.
Come giudica l’operato dell’amministrazione guidata da Pietro Tucci?
Da un punto di vista personale, la mia valutazione sull'operato del sindaco Pietro Tucci è positiva, perché, in tempi in cui la politica è sempre più lontana dagli interessi dei cittadini e le persone che vogliono spendersi per migliorare la comunità sono sempre meno numerose, trovo giusto dare merito a chi si impegna quotidianamente.
Tuttavia, come capogruppo di minoranza, è mio dovere politico analizzare l'operato dell'amministrazione con occhio critico. Partendo dalla sua dichiarazione “Nel programma del 2022 abbiamo esposto alcune priorità irrinunciabili, tra queste la valorizzazione del capitale umano della nostra comunità contro una narrazione, a nostro parere, sbagliata che detta un programma amministrativo incentrato esclusivamente su costruzioni cementizie di opere pubbliche e consumo del suolo. Concetti da noi banditi…”, non posso negare che la realizzazione delle opere avviate dalla precedente gestione, e portate a termine dal sindaco Tucci, rappresenti un punto a suo favore e da noi condiviso, ma trovo non condivisibile il negare l’utilità delle strutture stesse.
Dove avremmo ospitato l’evento del nostro Oscar Mauro Fiore? Dove avremmo ospitato le varie manifestazioni? Dove avremmo realizzato le feste natalizie? Dove avremmo accolto gli alunni? (Ricordiamo che, negli ultimi 15 anni, Marzi ha accresciuto notevolmente il numero degli iscritti presso i plessi scolastici).
Siamo felici della nascita delle nuove associazioni, e siamo anche noi di minoranza promotori di esse. D'altronde anch’io sono membro attivo in talune. Tuttavia, non bisogna dimenticare che l’amministrazione precedente ha dovuto fronteggiare tre anni di Covid, in cui non era addirittura possibile uscire di casa. In passato, la stessa amministrazione aveva promosso varie attività sociali e sportive; ad esempio, venne dato in gestione il campo sportivo per far rifiorire l’interesse verso lo sport e verso i più piccoli, quest’ultimi sempre al centro dell’interesse dell’allora maggioranza.
Come ha accolto la decisione di Yuri Merenda di lasciare “Marzi Democratica” per costituire un gruppo misto?
È con un profondo senso di dispiacere e, lo ammetto, anche un po' di rammarico che ho accolto la decisione di Yuri Merenda. La sua scelta di lasciare "Marzi Democratica" per costituire un gruppo misto mi addolora, soprattutto considerando il percorso, breve ma intenso, che abbiamo condiviso e il contributo che ha sempre offerto al nostro progetto.
Comprendo come le dinamiche politiche e personali possano portare a nuove strade. Tuttavia, ci tengo a sottolineare che, nonostante il suo passaggio, la collaborazione su molti temi e obiettivi che riguardano il bene della nostra comunità è proseguita e continua. Non c'è stato, quindi, un indebolimento del nostro gruppo, piuttosto un’evoluzione. Il nostro gruppo è determinato nel portare avanti le proprie proposte e la propria azione politica.
Auguro ancora a Yuri il meglio per il suo futuro percorso, sperando che possa continuare a lavorare per il bene della nostra comunità, seppur in una veste diversa.
Quali sono oggi le priorità per Marzi secondo la vostra visione politica?
Per “Marzi Democratica”, il futuro del nostro paese passa necessariamente attraverso il passato e il futuro, quindi dai nonni ai bambini.
Nel dibattito politico, troppo spesso si parla solo di grandi opere o riforme complesse, dimenticando il vero motore delle nostre comunità: le persone. E in un piccolo comune come Marzi, con i suoi circa 1.000 abitanti, i nonni sono molto più che semplici familiari: sono la nostra storia vivente, i custodi della nostra identità e un pilastro insostituibile del nostro tessuto sociale.
Mettere i nonni e le nonne al centro del nostro progetto politico non è uno slogan, ma una precisa visione strategica. Sono loro a tramandare le tradizioni, le storie che hanno plasmato il nostro paese, i saperi pratici che legano ancora la nostra gente alla terra e alla sua cultura.
Ma l'importanza dei nonni non è solo legata al passato. Oggi, in tantissime famiglie, sono un supporto fondamentale nella quotidianità: aiutano nella cura dei nipoti, permettendo ai genitori di lavorare, offrono consigli preziosi e contribuiscono attivamente alla vita associativa e religiosa del paese. Sono le sentinelle della nostra comunità, le presenze rassicuranti che animano le piazze e le nostre strade.
Il nostro impegno, quindi, è valorizzare questo patrimonio inestimabile. Allo stesso tempo, tutelare e far crescere i cittadini più giovani, garantendo loro un’istruzione di qualità, un fermento culturale attivo e un territorio sicuro che valorizzi le sue risorse.
La nostra priorità è creare un ambiente dove i più piccoli possano crescere sereni, protetti e stimolati. Questo significa rafforzare i servizi di supporto alle famiglie, promuovere spazi inclusivi per il gioco e l'apprendimento, e garantire che ogni bambino abbia le opportunità necessarie per sviluppare il proprio potenziale.
Non possiamo parlare di crescita senza mettere la scuola al centro della nostra agenda. Vogliamo una scuola moderna, sicura e inclusiva, con strutture adeguate e dotazioni tecnologiche all'avanguardia. Intendiamo supportare i nostri insegnanti e garantire un’istruzione di eccellenza, capace di preparare i giovani alle sfide del futuro, senza dimenticare le radici.
La cultura è l’anima di una comunità e un motore di sviluppo. Marzi ha una storia e tradizioni ricche che meritano di essere celebrate. Vogliamo valorizzare il patrimonio storico, artistico e locale attraverso eventi, iniziative e la riqualificazione di spazi dedicati. La cultura arricchisce lo spirito, stimola l’economia locale e apre nuove opportunità.
Infine, la sicurezza è la base del benessere. Ci impegniamo per una maggiore presenza sul territorio, attraverso la cura del decoro urbano, l’illuminazione pubblica e la manutenzione delle infrastrutture. Un ambiente ben tenuto e controllato migliora la qualità della vita di tutti.
C’è stato dialogo costruttivo con la maggioranza o prevale la contrapposizione?
Assolutamente sì, il dialogo costruttivo con la maggioranza non è mai mancato. Pur mantenendo il nostro ruolo di minoranza e la nostra chiara identità politica, abbiamo sempre privilegiato il confronto sulle questioni cruciali per Marzi.
Crediamo fermamente che il bene della comunità debba prevalere sulla mera contrapposizione. Su molti temi, soprattutto quelli di interesse concreto per i cittadini, siamo riusciti a trovare punti di incontro e a collaborare attivamente. Questo spirito di dialogo è e rimarrà per noi una priorità.
Intende ricandidarsi alle prossime elezioni?
Riguardo una mia possibile ricandidatura alle prossime elezioni, è una domanda che in questo momento mi vede riflettere con attenzione. La mia priorità è sempre stata quella di lavorare per il bene di Marzi e dei suoi cittadini, tuttavia i miei impegni professionali sono cresciuti.
Se ci sarà una larga e sentita condivisione, sia da parte di “Marzi Democratica” sia da parte della comunità, e la convinzione che la mia figura possa davvero rappresentare al meglio le esigenze di Marzi, allora valuterò una mia ricandidatura. È una decisione importante che non può prescindere da un forte supporto collettivo.









