di Tony Casalnuovo
Classe 1979, giornalista indipendente, scrittore e politico calabrese, precisamente di Gioia Tauro, Francesco Toscano (Nella foto di copertina) scende in campo per candidarsi alla presidenza della Regione Calabria in vista delle prossime elezioni, che si terranno il 5 e 6 ottobre.
Assessore alla Cultura del Comune di Gioia Tauro nell’anno 2015-2016, fondatore e direttore di Visione TV, canale YouTube che si occupa di politica a 360 gradi, giornalista de “La Gazzetta del Sud” (fino al 2019), autore dei libri Capolinea (2009) e Dittatura Finanziaria (2018), con una parentesi da avvocato, Toscano è attualmente cofondatore, insieme al coordinatore nazionale Marco Rizzo, e presidente del partito Democrazia Sovrana Popolare.
Nella foto: Francesco Toscano con Marco Rizzo
Ex democristiano, segnatamente di formazione morotea, caustico, ironico, talvolta irriverente, è uno strenuo difensore della causa palestinese, molto vicino alle posizioni di Vladimir Putin in merito alla guerra fra Russia e Ucraina, nonché totalmente agli antipodi rispetto alle idee politiche del presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
Il 3 agosto, sui suoi canali social, dallo studio di Visione TV, annuncia la candidatura alla carica di presidente della Regione Calabria. Inizialmente scettico, Francesco Toscano spiega così le ragioni che lo hanno spinto a presentarsi alle prossime elezioni regionali: «Ho deciso di candidarmi personalmente proprio perché questa è la mia terra. E anche se negli ultimi anni ho concentrato gran parte dei miei sforzi in altre regioni d’Italia, cercando di far nascere e crescere l’idea del sovranismo popolare ovunque possibile, alimentando le piazze del dissenso in ogni angolo d’Italia, specie nel Nord, adesso ho il desiderio di concentrarmi sulla mia terra d’origine per provare a mettere in piedi quella rivoluzione culturale e politica che insieme abbiamo immaginato e che sogniamo di imporre a un intero Paese impaurito, quantomai bisognoso di una nuova, forte e limpida classe dirigente volta a far rinascere questo Paese disastrato, vittima di strutture sovranazionali, lobby di potere, che lo hanno trasformato da ricco, florido e vitale a una landa desolata e disperata».
Poi, Toscano rincara la dose focalizzando l’attenzione proprio sulla Calabria: «L’idea di ripartire dalla mia regione, quella più difficile d’Italia, mi entusiasma, perché si deve lavorare nelle condizioni più complicate, in un territorio dove il tessuto sociale ed economico è sfilacciato. Voglio provare a dare risposta a centinaia di migliaia di cittadini che vivono in condizioni di sofferenza, ma desiderosi di lottare per recuperare spazi di sovranità, dignità, per tentare di riscattare una regione che avrebbe mille occasioni per diventare diversa, un potenziale punto di riferimento per l’Italia intera. Io sono convinto che questi cittadini possano dare forza e coraggio a una prospettiva come quella di Democrazia Sovrana Popolare, che rappresenta un vento di cambiamento impetuoso, reale, senza nessuna intenzione di affrontare la competizione elettorale all’insegna di compromessi, convinta di fare un’analisi spietata, precisa, fredda e lucida delle tante e grandi criticità che attanagliano una regione potenzialmente ricca e felice, invece ostaggio di gruppi di pressione, potere, di commistione fra apparati deviati e problemi di natura ndranghetistica che non lasciano spazio alle migliori energie espresse da questa terra».
Il presidente di DSP incalza affermando: «Metteremo mano alla sanità. Ogni calabrese sa perfettamente che, oggi, sentirsi male in Calabria, significa rischiare continuamente la vita: liste di attesa lunghissime, pronto soccorso al collasso e non solo. Avvieremo un grande progetto infrastrutturale per fare in modo che la parte ionica della regione possa vivere con infrastrutture, strade e ferrovie efficienti e all’avanguardia. Daremo vita a un notevole progetto di richiamo culturale, affinchè le migliori eccellenze espresse da questo territorio possano realizzarsi proprio in Calabria. Faremo in maniera che questa regione riesca a elaborare un pensiero di avanguardia, al fine di ribaltare completamente il paradigma che ci vuole perennemente subalterni e al servizio di altri territori, di altre realtà più dinamiche della nostra».
Facendo leva anche sull’orgoglio e sul senso d’appartenenza dei calabresi, Francesco Toscano esprime così il suo manifesto politico nel tentativo di risollevare una regione che, a suo giudizio, può recitare un ruolo da protagonista assoluta a livello nazionale.









