Inizia a scaldarsi il clima politico a Mangone in vista delle elezioni comunali della primavera 2027. Le prime indiscrezioni, filtrate negli ambienti politici locali, delineano uno scenario che potrebbe riservare più di una sorpresa agli elettori.
Secondo quanto trapela, il roglianese Francesco Domanico, attuale capogruppo di minoranza, sarebbe pronto a tornare in campo con l’obiettivo dichiarato di conquistare la fascia tricolore. Una candidatura che appare tutt’altro che improvvisata e che si inserisce in un percorso politico già avviato, fatto di opposizione consiliare e presenza costante nel dibattito pubblico cittadino.
A sfidarlo, però, potrebbe esserci un altro roglianese: Massimiliano Crimi, giornalista pubblicista, figura conosciuta anche per il suo impegno nel mondo dell’impresa e dell’associazionismo. La notizia, giunta in redazione nel primo pomeriggio di oggi, ha colto di sorpresa gli osservatori politici locali, spiazzando perfino i più attenti informatori.
Crimi, sposato con una mangonese e padre di due figli, vive a Mangone da circa sedici anni. Manager della Welcome Travel Store di Rende e presidente di comparto CNA Turismo Cosenza, sarebbe al lavoro su un progetto civico ampio e trasversale, capace di coinvolgere esponenti del centrodestra e del centrosinistra, oltre a una parte significativa dell’attuale maggioranza amministrativa. Una candidatura che, se confermata, potrebbe ridisegnare completamente gli equilibri politici del Comune.
Contattato dalla nostra redazione, Crimi ha preferito non commentare le indiscrezioni, limitandosi però a manifestare la propria disponibilità a rilasciare un’intervista sulle colonne del nostro giornale nei prossimi giorni. Anche Francesco Domanico potrebbe essere presto intervistato da una nostra redattrice, per chiarire programmi e prospettive future.
Nel frattempo, non resta che attendere le reazioni ufficiali delle forze politiche mangonesi, chiamate a confrontarsi con uno scenario in rapida evoluzione.
Se le voci troveranno conferma, Mangone si avvia verso una competizione elettorale tutt’altro che scontata. Due candidati provenienti dallo stesso territorio, ma con percorsi e profili profondamente diversi, potrebbero dare vita a una campagna elettorale giocata più sui contenuti e sui progetti che sulle tradizionali appartenenze politiche. Un banco di prova importante non solo per i protagonisti in campo, ma anche per una comunità che sembra chiedere rinnovamento, credibilità e una visione chiara per il futuro amministrativo del paese.









