Sei nuove attività economiche prendono vita ad Aiello Calabro grazie all’ultimo bando promosso dall’Amministrazione comunale, finanziato con la terza annualità del Fondo Comuni Marginali. Un risultato che consolida un percorso avviato negli ultimi anni e che punta con decisione al rilancio economico e sociale del paese.
Venerdì mattina il sindaco Luca Lepore ha incontrato i beneficiari del bando, sottolineando il valore strategico dell’iniziativa. «Continueremo a lavorare – ha dichiarato il primo cittadino – per creare opportunità concrete e incentivare la nascita di nuove attività economiche, strumenti fondamentali per la crescita e lo sviluppo del territorio e della comunità».
Il sostegno economico concesso ha permesso l’avvio di nuove unità nei settori dei servizi e delle vendite, oltre al potenziamento di attività già esistenti. Come evidenziato nella nota, «Sei nuove attività economiche prendono vita sul territorio comunale di Aiello Calabro», un passaggio che sintetizza l’obiettivo dell’amministrazione: ampliare l’offerta locale a beneficio di residenti e visitatori e contrastare il fenomeno dello spopolamento che interessa da anni i piccoli centri delle aree interne.
Grazie alle risorse dei bandi dedicati ai Comuni Marginali, salgono così a dodici le attività avviate negli ultimi anni. I settori coinvolti spaziano dall’agricoltura alla pastorizia, dalla ricettività – con l’apertura di due B&B, prima assenti nel borgo – alla ristorazione, fino ai servizi alla persona, all’apicoltura e al commercio. A questi risultati si aggiungono quelli ottenuti attraverso il bando regionale “Abita i Borghi Montani Calabria”, che ha favorito nuovi insediamenti e l’avvio di ulteriori iniziative imprenditoriali grazie a contributi comunali di 20.000 euro.
«Iniziative che stanno già producendo effetti concreti», si legge ancora nella nota, con un aumento dei flussi turistici attratti dalle peculiarità storiche, culturali e paesaggistiche del territorio e un numero crescente di richieste di residenza. L’amministrazione conferma quindi la volontà di proseguire su questa linea, puntando su politiche attive capaci di rafforzare l’economia locale e restituire al borgo un ruolo centrale come luogo in cui scegliere di restare, tornare e investire con fiducia.









