di Fiore Sansalone
BELSITO - C’è un momento, nella vita politica di un uomo, in cui il silenzio non basta più e diventa necessario prendere posizione. È il momento che ha vissuto Francesco Naccarato, per anni figura di riferimento del Partito Democratico nel territorio del Savuto ed ex segretario del circolo di Belsito, nonché presidente della Pro Loco locale.
In una comunicazione inviata al nostro giornale, Naccarato ha annunciato ufficialmente il suo passaggio a Fratelli d’Italia, il partito guidato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Una scelta che non arriva all’improvviso, ma che matura dopo oltre un anno di distacco politico e umano dal suo ex partito.
“È una decisione non sofferta ma voluta”, ha spiegato Naccarato, sottolineando come da tempo non si riconoscesse più nell’azione politica del Partito Democratico. Un distacco progressivo, nato dalla convinzione che alcune battaglie e alcune priorità del territorio non trovassero più spazio in quella casa politica che per anni aveva rappresentato.
Il passaggio a Fratelli d’Italia avviene anche grazie al rapporto costruito con il consigliere regionale Angelo Brutto (nella foto), eletto alle elezioni regionali del 2025 in Calabria con 8.702 preferenze proprio nelle liste del partito della premier Meloni. Un consenso significativo che, secondo Naccarato, rappresenta la dimostrazione di una politica vicina ai territori e alle persone.
“Ho avuto modo di conoscere e apprezzare da vicino Angelo Brutto – afferma Naccarato – e ho trovato in lui una figura politica seria, concreta e profondamente legata ai bisogni della nostra terra. La sua capacità di ascoltare i cittadini e di trasformare le istanze del territorio in azione politica reale è ciò che oggi serve alla Calabria. È un punto di riferimento importante per chi crede che la politica debba tornare a essere servizio e non semplice esercizio di potere”.
Una dichiarazione che segna anche l’inizio di una nuova fase di impegno politico.
Naccarato guarda infatti già ai prossimi mesi con l’obiettivo di riportare al centro del dibattito le difficoltà storiche dell’area del Savuto, troppo spesso marginalizzata nei grandi processi decisionali regionali.
“Nelle prossime settimane – dichiara Naccarato – promuoveremo diversi appuntamenti nel territorio del Savuto, da anni ruota di scorta della politica calabrese. Affronteremo senza ipocrisie i problemi atavici che attanagliano questa zona: infrastrutture carenti, servizi insufficienti, spopolamento e mancanza di opportunità per i giovani. Lo faremo per dare spiegazioni, ma soprattutto per restituire speranza ai cittadini”.
Il suo passaggio politico non è soltanto un cambio di partito, ma il segnale di un movimento più profondo che attraversa la politica locale: quello di amministratori e dirigenti che chiedono risposte concrete per i territori.
E proprio nel Savuto, terra spesso dimenticata dai grandi equilibri della politica regionale, la scelta di Naccarato potrebbe aprire una nuova stagione di confronto e iniziativa politica. Una stagione che, nelle sue intenzioni, dovrà rimettere al centro la voce delle comunità e il futuro di un’area che da troppo tempo aspetta risposte.









