Doveva essere il primo vero momento di confronto in vista delle amministrative del 2027. Doveva segnare l’inizio di un percorso politico alternativo. E invece è saltato tutto. L’incontro previsto per oggi pomeriggio, domenica 12 aprile, alle ore 18.30, in località Pedolata, è sfumato. E, dietro quello che ufficialmente viene definito un rinvio, emergono crepe e tensioni tutt’altro che marginali.
Alla riunione erano attesi diversi cittadini, in gran parte elettori che in passato avevano sostenuto l’ex sindaco Giuseppe Cuccomarino, oggi pronti a rimettersi in gioco con un obiettivo preciso: costruire un’alternativa credibile all’attuale amministrazione. Sul tavolo, soprattutto, l’ipotesi di una candidatura tutta al femminile, considerata da molti come il segnale di una possibile svolta.
Ma qualcosa si è inceppato. “Qualcosa non ha funzionato”, raccontano i bene informati. La versione ufficiale parla di assenze forzate: alcuni esponenti del nascente gruppo civico, residenti a Cosenza, non avrebbero potuto partecipare per sopraggiunti motivi personali. Una giustificazione che, però, non convince tutti.
C’è infatti chi, all’interno dello stesso gruppo, parla apertamente di pretesto. Secondo alcune voci, dietro il rinvio ci sarebbe il tentativo di evitare la presenza scomoda di un ex amministratore, la cui partecipazione avrebbe potuto cambiare gli equilibri del confronto. Un dettaglio che, se confermato, aprirebbe scenari tutt’altro che rassicuranti sulla tenuta e sulla trasparenza del progetto politico nascente.
Restano poi dubbi anche sulla composizione dell’incontro: non è chiaro, infatti, se tra gli invitati figurassero esponenti storici del gruppo di minoranza “Marzi democratica”. Un’assenza, se confermata, che rischierebbe di indebolire ulteriormente il tentativo di costruire un fronte comune.
Nelle prossime ore la nostra redazione proverà a fare chiarezza, contattando il capogruppo di minoranza Vincenzo De Luca per comprendere meglio dinamiche e responsabilità.
Intanto, tra i promotori dell’iniziativa, cresce la delusione. E c’è anche chi non usa mezzi termini. A. G. (S), uno degli esponenti del gruppo, affida a parole durissime il proprio sfogo: “Così non si va da nessuna parte. Per fare politica ci vogliono gli attributi. E, all’interno del nostro gruppo, molti non ce l’hanno”.
Un attacco frontale che fotografa un clima tutt’altro che sereno. Secondo A. G. (S), a pesare è anche una diffusa rassegnazione nella comunità marzese, che rischia di trasformarsi in immobilismo politico. Da qui l’appello: “Se ci organizziamo, ce la possiamo fare. Tutti insieme: il nostro gruppo, quello di ‘Marzi democratica’ e i tanti cittadini delusi da questa amministrazione possiamo costruire un’alternativa credibile”.
Altrimenti, l’avvertimento è netto: “Questa amministrazione governerà Marzi per altri vent’anni. E io sarò il primo a fargli gli auguri di lunga vita”.
Parole che suonano come una sfida, ma anche come un campanello d’allarme. Perché, a oggi, più che un’alternativa, a Marzi sembra emergere soprattutto un problema: quello di riuscire a mettersi davvero insieme.









