A Grimaldi si accende il dibattito politico dopo l’ultimo consiglio comunale dello scorso 7 aprile. A intervenire è il consigliere di minoranza Attilio Rino, che ha voluto informare i cittadini sull’andamento della seduta e sulle principali questioni affrontate, con particolare riferimento ai tributi e al bilancio di previsione.
Nel corso del consiglio, la discussione si è concentrata soprattutto sull’approvazione delle tariffe relative alle imposte e ai tributi comunali – IRPEF, IMU, TARI e servizio idrico integrato – oltre che sul bilancio di previsione per il triennio 2026/2028. Un passaggio fondamentale che, secondo Rino, non può essere affrontato solo con logiche tecniche.
«Ho voluto sottolineare quanto sia necessario ponderare le scelte – spiega il consigliere – persuaso che un bilancio non debba rispondere esclusivamente ad un freddo calcolo tecnico-matematico, senza tenere conto della situazione socio-economica in cui ci muoviamo».
Rino richiama quindi la condizione del territorio: «Il nostro paese, come tante realtà della Calabria, vive una depressione economica preoccupante dovuta allo spopolamento e alla mancanza di opportunità occupazionali per i giovani».
Pur riconoscendo le difficoltà nel mantenere in equilibrio i conti pubblici, il consigliere precisa: «Sono consapevole della difficoltà nel far quadrare i conti e, senza demagogie volte ad attirare simpatie politiche, ho invitato l’amministrazione ad una maggiore collaborazione con la minoranza per elaborare insieme soluzioni meno gravose per i cittadini e, nel contempo, assicurare livelli qualitativi sempre più alti dei servizi».
Secondo Rino, esistono margini concreti per ridurre la spesa pubblica: «Argomenti per ridurre le spese ce ne sono, basta solo fare un’attenta e lungimirante programmazione».
Tra gli interventi più urgenti, il consigliere indica alcune priorità: «Penso al riciclaggio di alcuni rifiuti, che da spesa potrebbero diventare introiti per il Comune, con il vantaggio di ridurre anche l’impatto ambientale». E aggiunge: «È necessario il recupero degli acquedotti comunali, che versano in uno stato di degrado con una dispersione di acqua che supera il 30%, per non dipendere da terzi, visto che la nostra disponibilità idrica è altissima».
Altro nodo è quello energetico: «Va considerato anche il dimezzamento dei costi dell’energia elettrica, una voce che grava in modo preponderante sul bilancio e sulla quale, nel tempo, non sono stati fatti investimenti significativi per il recupero di energia da fonti rinnovabili o alternative».
Uno dei passaggi più rilevanti ha riguardato l’aliquota IMU. «Nel corso della votazione ho proposto una riduzione di due punti – spiega Rino – portandola allo 0,86% per i fabbricati del gruppo catastale D, almeno per compensare l’aliquota altissima dello scorso anno che era dell’1,14%».
La proposta non è stata accolta, ma il consigliere assicura: «Mi è stato assicurato che l’argomento verrà trattato nel prossimo consiglio comunale, così come risulterà nei verbali». E aggiunge: «In questo senso ho già inviato la richiesta al sindaco, al presidente del Consiglio comunale e al segretario comunale per l’inserimento della riduzione IMU nel prossimo consiglio».
Nel corso della stessa seduta è stato inoltre approvato, a maggioranza, il regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali ai sensi della legge 199/2025.
La nota si chiude con un saluto alla cittadinanza, ma lascia aperto il confronto politico su temi centrali per la comunità, a partire dalla pressione fiscale e dalla gestione delle risorse pubbliche.









