A Rogliano il tempo delle attese sembra finito. A un anno dalle elezioni amministrative del 2027, arriva una presa di posizione chiara, netta, destinata a far discutere. A lanciarla è Leonardo Citino, indipendente di centrodestra, che rompe il silenzio e propone una candidatura precisa: quella di un noto avvocato roglianese alla guida della coalizione.
Una scelta che non è solo un nome, ma un messaggio politico forte. Citino, figura influente, stimata e benvoluta, già vicino alla candidatura alle ultime regionali calabresi, parla senza mezzi termini di un’occasione che il centrodestra non può permettersi di perdere. L’obiettivo è ambizioso: costruire un’alternativa credibile e interrompere un dominio amministrativo del centrosinistra che dura da oltre trent’anni, fatta eccezione per la breve parentesi di Piero Oliveti.
Per questo, l’appello è rivolto direttamente ai partiti della coalizione – Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati – affinché accolgano la proposta senza esitazioni. Secondo Citino, serve una svolta immediata, una scelta capace di unire e dare forza a un progetto politico che, finora, è rimasto troppo spesso fermo ai nastri di partenza.
“L’avvocato in questione – afferma Citino – è un professionista a modo, che fa della serietà il suo percorso di vita. Tiene a cuore le sorti del nostro paese, conosce bene le difficoltà che vivono i cittadini e ha la capacità di affrontarle con competenza e determinazione. Non è una candidatura improvvisata, ma una scelta di qualità, che può davvero rappresentare il punto di svolta per Rogliano”.
Dalla sua, il professionista indicato non nasconde il proprio apprezzamento per la proposta: si dice “onorato” dell’attenzione ricevuta dall’amico Citino e accoglie l’ipotesi con senso di responsabilità e apertura al confronto, pur mantenendo al momento un profilo prudente. Una disponibilità che lascia intravedere spiragli concreti per una possibile discesa in campo, nel caso in cui maturino le condizioni politiche e di condivisione all’interno della coalizione.
Parole che suonano come un invito, ma anche come una sfida. Perché, dietro la proposta, c’è una critica nemmeno troppo velata all’immobilismo che, negli ultimi mesi, ha caratterizzato il centrodestra locale. Citino lo lascia intendere chiaramente: il tempo delle riflessioni è finito, ora servono decisioni.
“Non possiamo permetterci di arrivare impreparati a un appuntamento così importante – aggiunge –. I cittadini chiedono risposte, chiedono un’alternativa vera. E questa alternativa può nascere solo se mettiamo da parte personalismi e logiche di partito, scegliendo il meglio per la nostra comunità”.
Un passaggio che punta dritto al cuore della questione politica roglianese: l’unità. Senza una convergenza forte su un nome condiviso, il rischio è quello di lasciare campo libero, ancora una volta, al centrosinistra.
La proposta dell’“avvocato sindaco” si inserisce così in un contesto ancora fluido, ma destinato a cambiare rapidamente nelle prossime settimane. Molto dipenderà dalla risposta dei partiti e dalla capacità della coalizione di trasformare questa intuizione in un progetto concreto.
Intanto, una cosa è certa: il centrodestra ha finalmente una proposta sul tavolo. E questa volta, ignorarla potrebbe avere un prezzo politico molto alto.









