A Grimaldi si apre un nuovo fronte politico-amministrativo legato alla situazione di alcuni lavoratori della ditta ESA Sud, già appaltatrice del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani. A sollevare il caso è il consigliere comunale di minoranza Attilio Rino, che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al sindaco, al responsabile dell’ufficio tecnico e alla presidente del consiglio comunale.
Nel documento, il consigliere evidenzia come “da molto tempo i dipendenti Bruno Bossio Giuseppe, Marrello Antonio e Rocchetto Angelo, della ditta ESA SUD, lamentano il mancato pagamento di diverse mensilità”.
Una situazione che, secondo Rino, non sarebbe più rinviabile, soprattutto considerando il peso economico e sociale del ritardo. “Parliamo di somme di una certa consistenza e di tempi di attesa non più giustificabili per ricevere il sacrosanto stipendio”, scrive il consigliere, sottolineando di non voler “muovere accuse ad alcuno” né fare “opportunismo politico”, ma di agire “semplicemente per un fatto di giustizia”.
Nel passaggio più umano dell’interrogazione, Rino ricorda che si tratta di lavoratori e famiglie che vivono del proprio impegno quotidiano: “Amici che vivono con le proprie famiglie prevalentemente del frutto del loro lavoro”, motivo per cui afferma di sentire “il dovere di sollecitare l’iter procedurale che porti alla definizione dei pagamenti nei tempi brevi”.
Secondo quanto riferito dallo stesso consigliere, la ditta ESA Sud avrebbe già autorizzato il Comune al pagamento diretto delle somme spettanti agli operatori. “Da informazioni in mio possesso, la ditta ESA SUD, già da qualche mese, in luogo degli importi dovuti alla stessa da parte del Comune, ha sottoscritto una dichiarazione che autorizza il Comune di Grimaldi al pagamento agli operatori sopra menzionati”.
Il timore espresso da Rino riguarda ora il rischio di un ulteriore aggravamento della vicenda. “Il protrarsi dell’immobilismo potrebbe portare a inopportuni contenziosi tra le parti”, scrive, evidenziando possibili conseguenze economiche per l’ente, tra interessi, spese legali e il rischio della formazione dei cosiddetti “debiti fuori bilancio”.
Per questo motivo il consigliere sollecita l’amministrazione e gli uffici competenti a intervenire quanto prima: “Sollecito il responsabile del servizio, ove non ci siano impedimenti giuridici tali da evitare la liquidazione, a voler rispettare gli impegni presi con la ditta, ed avviare senza ulteriori attese l’iter per il pagamento agli operatori”.
Infine, Rino chiede chiarimenti ufficiali sulle ragioni dello stallo: “Chiedo altresì di essere informato sull’intenzione dell’amministrazione e sui motivi che hanno determinato questa situazione di stallo”.
Una vicenda che riporta al centro il tema dei diritti dei lavoratori e della tempestività amministrativa. A Grimaldi, ora, si attende la risposta dell’amministrazione comunale.









