Rogliano – Nel pieno del dibattito politico in vista delle prossime elezioni comunali, arriva la presa di posizione di Egidio Bruno, presidente della Consulta Giovanile del Comune di Rogliano, che interviene pubblicamente sull’utilizzo del monumento ai caduti all’interno di un simbolo elettorale comparso sui social network.
Bruno apre il suo intervento riconoscendo il clima di partecipazione che si sta respirando in città:
“Seguo con piacere il crescente fermento politico che sta animando Rogliano in queste settimane. È un segnale di vitalità democratica che, in tempi di disaffezione diffusa verso la politica, non va dato per scontato”.
Poi però entra nel merito della questione, definendo “sbagliata” la scelta di utilizzare il monumento ai caduti come elemento grafico di campagna elettorale.
“Ho visto circolare sui social un simbolo di lista elettorale che utilizza il monumento ai caduti di Rogliano come immagine. Lo dico senza voler fare polemica gratuita, ma con la stessa franchezza con cui credo si debba fare politica quando si è giovani e si vuole farlo sul serio: quella scelta è sbagliata e va corretta”.
Secondo il presidente della Consulta Giovanile, il monumento rappresenta un patrimonio collettivo che non può essere associato a una singola parte politica.
“Il monumento ai caduti non è un’icona disponibile per la comunicazione di campagna. È il simbolo del sacrificio di chi ha perso la vita per costruire la comunità che abitiamo, per i valori che la nostra Costituzione ha reso fondamento della Repubblica”.
E aggiunge:
“Appartiene a tutti i roglianesi, senza distinzione di colore politico, e proprio per questo non può essere ridotto a elemento grafico di una proposta elettorale”.
Bruno invita quindi a riflettere anche sul valore simbolico dei gesti e delle scelte comunicative in politica:
“Mi rendo conto che nell’entusiasmo di una candidatura certi dettagli possono sfuggire. Ma chi aspira a guidare una città deve dimostrare, già da questi segnali, di saper distinguere ciò che è di tutti da ciò che può legittimamente essere proprio”.
Da qui la richiesta pubblica di rimuovere il simbolo dai materiali di propaganda:
“Per questo suggerisco pubblicamente che il simbolo venga rimosso da qualsiasi materiale pre-elettorale e che non venga più utilizzato in questo contesto”.
Un invito che Bruno definisce non polemico, ma legato al rispetto istituzionale:
“Non è una richiesta ostile: è un invito al rispetto di un patrimonio che ci appartiene tutti”.
Infine, il presidente della Consulta conclude con un richiamo ai toni del confronto politico cittadino:
“Il confronto politico a Rogliano può e deve essere vivace. Ma deve restare dentro i confini che la decenza istituzionale ci impone”.









