Il gruppo "Insieme si può" prende atto del comunicato diffuso dall’Amministrazione Comunale di Grimaldi in risposta al Sindaco di Altilia. Riteniamo doveroso riportare il confronto su un piano istituzionale, evitando derive provocatorie che non giovano né alla nostra comunità né al territorio del Savuto.
Desideriamo innanzitutto ricordare che il Sindaco di Altilia, nel corso degli anni, è stato per l’intero comprensorio un punto di riferimento non solo istituzionale, ma anche umano e operativo. Molti cittadini di Grimaldi, compresi alcuni oggi ai vertici dell’Amministrazione comunale, si sono rivolti a lui in diverse circostanze, anche per questioni lavorative, trovando ascolto, disponibilità e sostegno. Richiamare oggi la sua figura in termini polemici significa ignorare un percorso di collaborazione e di vicinanza che ha caratterizzato la storia recente del nostro territorio.
Riteniamo inoltre grave che il Sindaco di Grimaldi non abbia ritenuto opportuno dissociarsi da esternazioni pubbliche denigratorie rivolte a rappresentanti istituzionali, persone che come lui ricoprono ruoli di responsabilità e rappresentanza.
Il rispetto delle istituzioni non è un optional: è un dovere che vale sempre, soprattutto quando si è chiamati a guidare una comunità.
Questo atteggiamento appare ancor più incomprensibile se si considera che il gruppo Perrone, oggetto delle recenti polemiche, dà lavoro a numerosi cittadini di Grimaldi. Un’amministrazione attenta al bene della propria comunità dovrebbe riconoscere e valorizzare chi contribuisce concretamente al tessuto economico e sociale del territorio, non alimentare tensioni che rischiano di danneggiare proprio quei cittadini che ogni giorno si impegnano nel loro lavoro. E certamente non vorremmo mai che la nostra comunità ricadesse nel ridicolo solo per difendere la causa di famiglie particolarmente vicine all’Amministrazione comunale. La credibilità delle istituzioni si tutela con equilibrio, non con reazioni impulsive.
Per quanto riguarda i riferimenti alla campagna elettorale, riteniamo che tornare su quel terreno sia un esercizio sterile e,
alla luce dei fatti, anche poco credibile. Chi oggi denuncia presunte ingerenze dovrebbe ricordare della presenza di quelle figure esterne e totalmente estranee al contesto grimaldese, mai viste prima, in quei giorni di campagna elettorale. Tutti i Grimaldesi si sono chiesti e continuano a chiedersi quali siano state le motivazioni per una presenza di quel tipo. Parlare, inoltre, di sonore bocciature è l'ennesima mancanza di rispetto verso la Cittadinanza tutta, l'ennesima scivolata da chi ha capito perfettamente di non essere in grado di sapere come porsi come il Sindaco di tutti, di come essere l'amministrazione di tutti grimaldesi, al di là della loro espressione di voto. Richiamare oggi quel capitolo appare dunque un tentativo di spostare l’attenzione, più che un contributo utile al confronto.
Un’ulteriore riflessione riguarda l’utilizzo della pagina istituzionale del Comune di Grimaldi per diffondere messaggi politici così forti, peraltro con i commenti disattivati. Quella pagina rappresenta l’intera comunità, non una parte di essa, e i comunicati pubblicati dovrebbero rispettare la sensibilità di tutti i cittadini. La possibilità di esprimere opinioni, anche critiche, è parte integrante della democrazia: sono le critiche costruttive a far crescere un’amministrazione, non certo i complimenti dei tifosi.
Tuttavia, non intendiamo cadere in alcuna provocazione. Il nostro compito, come gruppo consiliare, è quello di mantenere il dibattito su un piano istituzionale, serio e costruttivo, nell’interesse esclusivo della comunità di Grimaldi e dell’intero territorio del Savuto.
Ribadiamo la nostra disponibilità a collaborare con tutte le amministrazioni che condividono l’obiettivo dello sviluppo, del lavoro e del benessere delle nostre comunità. Allo stesso tempo, continueremo a richiamare con fermezza e rispetto la necessità di comportamenti istituzionali coerenti, responsabili e orientati al bene comune.
E, in fondo, la storia insegna sempre la stessa cosa: chi sceglie l’isolamento per difendere se stesso finisce per costruirsi attorno un deserto. E nei deserti, si sa, non cresce nulla.
(Gruppo consiliare "Insieme si può")
Nella foto di copertina, il capogruppo Roberto De Marco









