di Fiore Sansalone
RENDE – Un tavolo politico per ricucire, dialogare e soprattutto ripartire. È questo il significato dell’incontro che si è svolto nella serata di giovedì 28 maggio a Rende, dove i massimi esponenti delle forze politiche del centrodestra roglianese si sono ritrovati con un obiettivo chiaro: avviare un percorso comune in vista delle elezioni amministrative del 2027.
Un confronto atteso, forse necessario, che arriva dopo anni segnati da divisioni, incomprensioni e scelte che hanno inevitabilmente indebolito l’area moderata cittadina. Stavolta però il clima è apparso diverso. Sereno, costruttivo, improntato alla massima disponibilità reciproca. Nessuna prova di forza, nessun protagonismo esasperato, ma la consapevolezza che soltanto l’unità può restituire credibilità e competitività politica al centrodestra roglianese.
Sul tavolo non solo gli equilibri politici, ma soprattutto il futuro di Rogliano. I partecipanti hanno discusso di programmi, priorità amministrative, strategie e di una visione condivisa per rilanciare la città nei prossimi anni. Un primo passo, certo, ma significativo.
Il messaggio emerso dal vertice è stato netto: ripetere gli errori del passato sarebbe un suicidio politico. Le fratture interne, le candidature contrapposte e le divisioni hanno già dimostrato di non portare da nessuna parte, se non alla dispersione del consenso e alla perdita di peso politico sul territorio.
Da qui la volontà di costruire, con pazienza e responsabilità, una coalizione forte, compatta e capace di parlare ai cittadini con una sola voce. Un progetto che dovrà nascere dal confronto continuo e dalla capacità di mettere da parte interessi personali per privilegiare il bene comune.
L’incontro di Rende potrebbe dunque rappresentare l’inizio di una nuova fase per il centrodestra roglianese. Una fase nella quale il dialogo prende il posto delle contrapposizioni e la programmazione sostituisce le improvvisazioni.
Naturalmente il percorso è ancora lungo e non mancheranno ostacoli. Ma il segnale politico lanciato dalla riunione del 28 maggio appare chiaro: il centrodestra vuole tornare protagonista e sa che, per riuscirci, dovrà necessariamente presentarsi unito davanti agli elettori.
La strada verso il 2027 è appena cominciata. E da Rende arriva un messaggio preciso: questa volta, almeno nelle intenzioni, nessuno vuole sbagliare ancora.









