di Fiore Sansalone
ROGLIANO – Con l'approssimarsi dell'estate, il clima politico roglianese si fa sempre più caldo. Le amministrative del 2027 sembrano ancora lontane, ma nei corridoi della politica cittadina la campagna elettorale è già iniziata. Incontri riservati, strategie, alleanze e movimenti sotterranei stanno animando un quadro che si presenta quanto mai frammentato e ricco di incognite.
Sul fronte del centrosinistra sono ben quattro gli amministratori uscenti che potrebbero ambire alla fascia tricolore. In pole position c'è l'attuale sindaco Giovanni Altomare, chiamato a valutare la possibilità di proseguire il percorso amministrativo avviato negli ultimi anni. Accanto a lui figurano il vicesindaco Francesco Altomare, l'assessore Fernando Sicilia e il presidente del Consiglio comunale Antonio Simarco, tutti protagonisti dell'attuale esperienza di governo cittadino e potenziali candidati alla successione.
Non meno articolato appare il quadro nel centrodestra, dove le ambizioni non mancano. In area Forza Italia vengono indicati come possibili candidati Mario Buffone e Giandomenico Costanzo, mentre la Lega guarda con interesse alla figura di Leonardo Citino. In Fratelli d'Italia, invece, il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Raffaele Davoli, pronto a giocare la propria partita nel tentativo di conquistare il Palazzo di città.
A rendere ancora più complesso lo scenario vi è poi la presenza dell'area civica e indipendente. Tra i nomi che potrebbero ritagliarsi uno spazio significativo emerge quello di Diego Sicilia, consigliere di minoranza uscente, espressione de L'Alternativa per Rogliano, realtà politica che punta a intercettare il consenso degli elettori più critici nei confronti dei tradizionali schieramenti.
Ma le sorprese potrebbero non essere finite. Negli ambienti politici locali continua infatti a circolare il nome dell'ex sindaco di Marzi, l'architetto Rodolfo Aiello, figura conosciuta e stimata nel comprensorio, che potrebbe decidere di entrare nella competizione. E c'è chi scommette anche sulla possibile discesa in campo di una donna vicina all'associazione culturale "Vicolo Annunciata", attorno alla quale potrebbe nascere un ampio progetto civico capace di aggregare esponenti provenienti sia dal centrodestra che dal centrosinistra.
Tra le novità che iniziano ad affacciarsi sulla scena politica roglianese c'è anche il movimento dei cosiddetti "vannacciani". Il gruppo di Futuro Nazionale starebbe infatti strutturandosi anche in paese, con l'ambizione di costruire una presenza stabile e ottenere un consenso tutt'altro che marginale. Una variabile che potrebbe incidere sugli equilibri futuri e che i partiti tradizionali osservano con crescente attenzione.
Ad oggi, tuttavia, ogni previsione appare azzardata. Le alleanze sono ancora tutte da costruire, i partiti stanno ragionando sulle strategie migliori e molti protagonisti mantengono il massimo riserbo sulle proprie intenzioni. Quel che è certo è che la corsa verso il 2027 si annuncia tra le più combattute degli ultimi decenni.
Chi riuscirà a conquistare la fiducia dei cittadini? Saranno i partiti tradizionali a mantenere il controllo della scena politica oppure emergerà una proposta civica capace di sparigliare le carte?
Per ora una sola certezza accompagna la vigilia elettorale roglianese: la partita è apertissima e il risultato finale è tutt'altro che scritto.









