di Antonietta Malito
La nuova organizzazione dei servizi sanitari territoriali riaccende l’attenzione sul futuro della Guardia Medica e del CUP di Grimaldi. A sollevare la questione è il consigliere comunale Attilio Rino, che in una lettera indirizzata al sindaco del Comune di Grimaldi, Paolo Stilla, chiede di promuovere un incontro con il direttore dell’ASL di Cosenza, con l’obiettivo di ottenere garanzie precise sulla permanenza dei due servizi.
La richiesta nasce nel momento in cui, anche nel territorio interessato, prendono forma le nuove Case di Comunità e gli Ospedali di Comunità. La struttura di prossimità individuata per l’area è quella di Altilia, una scelta che Rino considera positiva, ma che, proprio per questo, ritiene debba essere accompagnata dalla massima chiarezza sul mantenimento dei servizi già presenti a Grimaldi.
Nella sua missiva, il consigliere sottolinea il valore che questi presidi hanno assunto nel tempo: «Grimaldi, da decenni, è sede della Guardia Medica e del servizio CUP». Da qui la richiesta al sindaco di «promuovere un incontro con il Direttore dell’ASL, finalizzato ad avere garanzie certe sul futuro di entrambi i servizi».
Rino ricorda che Guardia Medica e CUP rappresentano «un importante punto di riferimento per la nostra comunità e per i paesi vicini», soprattutto in una fase nella quale l’organizzazione della sanità territoriale sta cambiando.
Un passaggio della lettera riguarda proprio il rapporto tra i nuovi servizi e la Guardia Medica. Secondo il consigliere di minoranza, «tra i compiti delle Case di Comunità, non è chiarito in maniera inequivocabile se la Guardia Medica rientri nella gestione delle stesse, ma non è neanche espressamente escluso». Da qui la necessità, a suo giudizio, di avere risposte chiare sul futuro del presidio.
La difesa della Guardia Medica, però, non viene presentata come una semplice questione campanilistica. «Non per semplice campanilismo, ma per una evidente oggettività», scrive Rino, spiegando che il servizio «deve essere considerato, per Grimaldi, un presidio intoccabile, che dobbiamo difendere strenuamente al di là delle appartenenze politiche e di schieramenti».
Nel ragionamento del consigliere hanno un peso anche la posizione del paese, la viabilità e il ruolo che Grimaldi ha storicamente svolto nell’area, tanto da essere considerato «un vero e proprio “baricentro” e punto di riferimento per l’intera zona».
Allo stesso tempo, Rino riconosce l’importanza della nuova Casa di Comunità e ribadisce la necessità di collaborazione tra le comunità. «Dovremo fare molta strada insieme, in piena sinergia e nell’interesse delle nostre comunità», scrive riferendosi al rapporto con il Comune di Altilia.
Rino si dice inoltre disponibile a partecipare personalmente all’eventuale incontro con i responsabili dell’ASP, nella convinzione che su servizi così importanti per la comunità sia necessario mettere da parte appartenenze e contrapposizioni e cercare risposte concrete.
La richiesta ora passa all’amministrazione comunale: capire quale sarà il futuro della Guardia Medica e del CUP e, soprattutto, assicurare a Grimaldi e ai cittadini dei comuni vicini che i servizi costruiti negli anni non vengano indeboliti dalla nuova organizzazione sanitaria.

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