Da Rogliano a Mangone, da Marzi ad Aiello Calabro si prepara una tornata elettorale destinata a ridisegnare una parte importante della geografia amministrativa del territorio. Il dato sulla rappresentanza di genere: nove sindaci uomini e una sola donna
Il 2027 sarà un anno elettorale particolarmente importante per il Savuto. Dieci Comuni del comprensorio saranno chiamati, salvo variazioni del calendario o interruzioni anticipate delle consiliature, a rinnovare sindaco e Consiglio comunale: Aiello Calabro, Altilia, Belsito, Carpanzano, Cellara, Lago, Mangone, Marzi, Panettieri e Rogliano.
Una tornata consistente, che interesserà realtà diverse per popolazione e caratteristiche e che potrebbe ridisegnare una parte significativa degli equilibri amministrativi del territorio.
Per alcuni Comuni la scadenza deriva dalla tornata elettorale del 2022; per altri entra in gioco il particolare calendario determinato dalle amministrative celebrate nell’autunno del 2021, rinviate rispetto alla tradizionale finestra primaverile durante l’emergenza Covid.
I sindaci uscenti sono Luca Lepore ad Aiello Calabro, Pasqualino De Rose ad Altilia, Elvira Cozza a Belsito, Valerio Vigliaturo a Carpanzano, Vincenzo Conte a Cellara, Francesco Scanga a Lago, Orazio Berardi a Mangone, Pietro Tucci a Marzi, Salvatore Parrotta a Panettieri e Giovanni Altomare a Rogliano.
Ed è proprio scorrendo questi dieci nomi che emerge un dato significativo: nove sindaci sono uomini e soltanto una è donna.
L’unica eccezione è Belsito, dove la fascia tricolore è indossata da Elvira Cozza. Un rapporto di nove a uno che fotografa una presenza femminile ancora molto ridotta ai vertici delle amministrazioni comunali interessate dalla prossima tornata elettorale.
Il 2027 potrebbe quindi diventare anche un banco di prova sul terreno della rappresentanza femminile: bisognerà vedere quale spazio avranno le donne nelle liste che nasceranno nei prossimi mesi e, soprattutto, quante saranno chiamate a contendersi direttamente la fascia tricolore.
Al di là delle candidature, ancora tutte da definire, la prossima tornata amministrativa avrà un peso rilevante per l’intero comprensorio. Dieci Comuni contemporaneamente al voto significano infatti una parte consistente del Savuto impegnata a scegliere le proprie amministrazioni per i successivi cinque anni.
Il confronto elettorale inevitabilmente si concentrerà anche sui problemi che accomunano molti centri dell’area: spopolamento, servizi sanitari, viabilità, trasporti, scuole, politiche sociali, utilizzo delle risorse del PNRR, valorizzazione dei borghi e opportunità per le nuove generazioni.
Particolarmente delicata resta la questione demografica. I piccoli Comuni delle aree interne continuano a fare i conti con la diminuzione della popolazione e con la difficoltà di trattenere soprattutto i più giovani. Per le future amministrazioni la sfida sarà quindi non soltanto gestire l’ordinario, ma individuare strategie capaci di garantire servizi e creare nuove opportunità.
Nei prossimi mesi inizieranno progressivamente a delinearsi gli schieramenti. Si capirà quali sindaci uscenti decideranno di ripresentarsi, dove nasceranno candidature alternative e quale peso avranno le liste civiche, tradizionalmente determinanti nelle competizioni elettorali dei piccoli centri.
Per ora il punto di partenza è rappresentato dai numeri: dieci Comuni del Savuto verso le urne nel 2027 e una sola donna tra i dieci sindaci uscenti.
Le candidature diranno se anche sotto questo aspetto qualcosa è destinato a cambiare.









