A meno di un anno dalle urne iniziano le grandi manovre nei due centri del Savuto. Secondo indiscrezioni, due ex primi cittadini starebbero preparando il ritorno. E potrebbero avere il via libera degli attuali sindaci
di Fiore Sansalone
Il voto è ancora lontano, ma a Belsito e Carpanzano la corsa verso le elezioni amministrative del 2027 potrebbe essere già cominciata.
A meno di un anno dall'appuntamento con le urne, nei due centri del Savuto iniziano infatti a circolare le prime indiscrezioni sulle possibili candidature alla carica di sindaco. E le novità potrebbero arrivare proprio dal passato.
Secondo quanto riferiscono ambienti vicini alla politica locale, due ex sindaci sarebbero pronti a tornare in campo, uno a Belsito e l'altro a Carpanzano, con l'obiettivo di riconquistare quella fascia tricolore già indossata negli anni precedenti.
Ma c'è un'indiscrezione ancora più significativa. Il possibile ritorno dei due ex primi cittadini potrebbe avvenire con il beneplacito degli attuali sindaci, aprendo quindi a uno scenario diverso da quello di una sfida interna o di una contrapposizione tra vecchie e nuove amministrazioni.
Se questa ipotesi trovasse conferma, potrebbe profilarsi nei due Comuni una sorta di passaggio di testimone, con gli uscenti disponibili a sostenere il ritorno dei loro predecessori. Uno scenario politicamente interessante, che naturalmente dovrà essere verificato alla luce delle decisioni che matureranno nei prossimi mesi.
Al momento, infatti, non ci sono candidature ufficiali e il condizionale resta d'obbligo. Ma le interlocuzioni sarebbero già iniziate e il quadro potrebbe progressivamente definirsi.
A Belsito l'attuale amministrazione è guidata dalla sindaca Elvira Cozza, eletta nel 2022. Belsito rappresenta peraltro una particolarità nel panorama delle amministrazioni del Savuto chiamate al voto nel 2027: Cozza è l'unica donna tra i dieci sindaci uscenti del comprensorio interessati dalla prossima tornata.
A Carpanzano, invece, la fascia tricolore è attualmente indossata da Valerio Vigliaturo, anche lui eletto nel 2022.
Nei piccoli centri le elezioni comunali raramente seguono soltanto le tradizionali appartenenze politiche. A pesare sono spesso rapporti personali, esperienza amministrativa, composizione delle liste e capacità di aggregare consenso. E un eventuale ritorno di amministratori che hanno già guidato i rispettivi Comuni, per di più sostenuto dagli uscenti, potrebbe incidere sensibilmente sulla costruzione degli schieramenti.
Per il momento siamo alle prime manovre. Nessun annuncio e nessuna lista ufficiale, ma qualcosa sembra iniziare a muoversi.
E se entrambe le indiscrezioni dovessero trovare conferma, la partita assumerebbe contorni decisamente più definiti: due ex sindaci pronti a tornare, con il possibile sostegno di chi oggi indossa la fascia tricolore.









