di Antonietta Malito
Un’isola ecologica in un’area non lontana dal centro abitato per migliorare la gestione dei rifiuti, tutelare l’ambiente e ridurre i costi a carico dei cittadini. È la proposta contenuta nell’interrogazione a risposta scritta presentata dal consigliere comunale Attilio Rino, del gruppo “Il Sogno per Grimaldi”, indirizzata al sindaco Paolo Stilla, al responsabile dell’Ufficio Tecnico e al presidente del Consiglio comunale Ramona Bruni.
L’iniziativa si inserisce in una linea politica che il gruppo di minoranza rivendica come costruttiva e orientata alla collaborazione.
«La nostra posizione politica si è sempre caratterizzata come elemento costruttivo, lontano dalla logica secondo cui la minoranza debba essere, necessariamente, una presenza esclusivamente critica e divisiva».
Rino richiama quindi quanto già evidenziato nel Consiglio comunale del 9 luglio scorso, in occasione dell’approvazione del rendiconto 2025, chiuso con un risultato di amministrazione positivo. Il gruppo aveva espresso voto di astensione, sottolineando però la necessità di non fermarsi al risultato ottenuto.
«Tale risultato, pur positivo, non può e non deve essere motivo di appagamento», si legge nell’interrogazione, nella quale viene evidenziata la necessità di «aumentare le entrate e, soprattutto, ridurre i costi nei settori dell’energia elettrica, dell’acqua e della gestione dei rifiuti».
Secondo “Il Sogno per Grimaldi”, maggiori risparmi potrebbero contribuire anche a ridurre la pressione fiscale sui cittadini. Tra le proposte richiamate figurano gli investimenti nelle energie rinnovabili e il recupero delle risorse idriche presenti sul territorio, così da diminuire la dipendenza da gestori esterni.
Il gruppo ribadisce inoltre l’opportunità di una riduzione dell’aliquota IMU, soprattutto per i fabbricati del gruppo catastale D, considerate le difficoltà delle attività commerciali e i costi legati alle seconde case. Attenzione anche alla Tari, con l’obiettivo di individuare soluzioni per ridurne il peso sulle abitazioni principali.
In questo quadro si inserisce la richiesta formale di realizzare l’isola ecologica, che secondo Rino potrebbe portare «un risparmio economico direttamente sulla bolletta dei contribuenti, una maggiore tutela dell’ambiente e del decoro urbano», oltre a prevenire l’abbandono dei rifiuti ingombranti.
Nell’interrogazione viene segnalata anche la possibilità di accedere a bandi regionali o fondi strutturali, che in alcuni casi possono coprire fino al 100% dei costi di realizzazione. Per l’iter amministrativo viene inoltre proposta la collaborazione dell’avvocato Imbrogno, già incaricato nel settore, «senza spese ulteriori» per l’Ente.









