Nel ricordo di un sacerdote che ha lasciato un’impronta profonda nella vita spirituale e culturale della comunità roglianese, l’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano e l’Unità Pastorale Rogliano hanno promosso una celebrazione speciale in occasione del decimo anniversario della pia dipartita di don Antonio Bartucci, storico parroco di Santa Lucia.
L’appuntamento è fissato per il prossimo 1 giugno alle ore 18 nella Chiesa di San Domenico, dove la comunità si ritroverà per una celebrazione eucaristica presieduta da Sua Eccellenza Monsignor Giovanni Checchinato, arcivescovo di Cosenza-Bisignano. Un momento fortemente voluto dall’Arcidiocesi e dall’Unità Pastorale Rogliano per custodire e tramandare la memoria di un sacerdote che ha segnato profondamente il cammino umano e religioso di intere generazioni.
La locandina dell’iniziativa restituisce immediatamente il tono intenso e spirituale della commemorazione. Le parole della Lettera agli Ebrei — «Ricordatevi dei vostri capi, i quali vi hanno annunciato la parola di Dio» — accompagnano il volto sereno di don Antonio, quasi a voler ricordare il valore di una testimonianza che continua a vivere nel tempo.
Don Antonio Bartucci viene ricordato da tanti come sacerdote colto, rigoroso studioso della verità, uomo di fede e guida spirituale autentica. La sua figura ha rappresentato per anni un punto di riferimento non soltanto per la comunità ecclesiale, ma anche per il mondo della cultura e dell’insegnamento, vissuti sempre come strumenti di crescita umana e di servizio verso gli altri.
Chi lo ha conosciuto conserva il ricordo di un pastore vicino alle persone, capace di ascoltare, accompagnare e sostenere con discrezione e umanità. La sua dedizione verso la Chiesa e le comunità affidategli si intrecciava con una profonda passione per lo studio, vissuto non come esercizio intellettuale fine a sé stesso, ma come autentica forma di carità e di elevazione spirituale.
A dieci anni dalla sua scomparsa, Rogliano continua così a custodire il segno del suo ministero. Una memoria che non appartiene soltanto al passato, ma che continua a parlare al presente attraverso l’affetto della gente, il ricordo delle sue parole e l’esempio di una vita spesa interamente al servizio degli altri.
L’iniziativa promossa dall’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano e dall’Unità Pastorale Rogliano assume dunque un significato che va oltre la semplice commemorazione religiosa. È il desiderio collettivo di ringraziare un uomo che ha saputo lasciare un’eredità spirituale ancora viva, fatta di fede, cultura, umiltà e amore per la propria comunità.
In un tempo spesso segnato dalla fretta e dalla perdita della memoria, il ricordo di don Antonio Bartucci diventa anche un invito a riscoprire il valore delle guide autentiche, di quei sacerdoti che hanno saputo essere presenza, ascolto e riferimento umano prima ancora che istituzionale.
La celebrazione del prossimo 1 giugno sarà così un momento di raccoglimento, ma anche di gratitudine. Perché alcune persone continuano a vivere nel cuore delle comunità molto oltre il tempo della loro esistenza terrena. E don Antonio Bartucci, per Rogliano, resta ancora oggi una di quelle presenze che il tempo non riesce a cancellare.










