di Fiore Sansalone
Luca Barone aveva solo 32 anni quando un tragico incidente stradale lo ha strappato alla sua famiglia, ai suoi amici, alla sua Figline Vegliaturo.
Trentadue anni sono pochi. Troppo pochi per dire addio a una vita ancora piena di strada davanti, a un ragazzo che aveva sogni, progetti, affetti, una compagna, una bambina piccola e quel modo semplice di stare tra la gente che non si dimentica.
Chi lo ha conosciuto non ricorda soltanto il dolore della sua assenza. Ricorda Luca com’era: pieno di vita, legato agli amici, alla musica, ai viaggi, alle feste, al lavoro. Un ragazzo instancabile, accogliente, capace di trasformare un incontro qualunque in un momento familiare. Dietro al bancone dei suoi bar, a Figline e a Grupa, non c’era solo un’attività commerciale: c’era il suo carattere, il suo sorriso, la sua voglia di esserci. Per tanti non era semplicemente Luca. Era un volto amico, una presenza quotidiana, uno di quelli che fanno parte del paese anche quando non te ne accorgi.
Poi, all’improvviso, tutto si è spezzato. E quando se ne va una persona così giovane, non se ne va mai da sola. Porta via un pezzo di serenità a chi resta, lascia sedie vuote, parole non dette, fotografie che diventano difficili da guardare. Lascia una bambina, la piccola Stefania, che rappresenta la parte più fragile e luminosa di questa storia: la vita che continua, anche dentro un dolore che nessuno avrebbe voluto conoscere.
Eppure domenica 12 luglio, a Figline Vegliaturo, il suo nome tornerà a riunire amici, familiari e comunità in una giornata pensata non per colmare un’assenza impossibile, ma per non lasciarla sola.
Il II Memorial “Per Luca” si svolgerà in località “Al Ponte” e porterà con sé il senso più vero del ricordo: stare insieme, ritrovarsi, fare qualcosa che parli ancora di lui. Non con parole solenni, ma con i gesti semplici di chi continua a volergli bene. Una camminata, il rumore dei motori, una partita a carte, la musica, un video da guardare con il nodo in gola.
La giornata inizierà alle 7.30 con il trekking “’Ntra Jumara”, con ritrovo presso la Villa Comunale di Figline Vegliaturo. Alle 9.30 è prevista la moto escursione con enduro e quad, in collaborazione con Moto Club Savuto Enduro, insieme all’apertura degli stand gastronomici.
Alle 11.00 spazio al raduno di auto storiche, 500 e Vespe. Nel pomeriggio, alle 15.00, si terrà il torneo di briscola, mentre alle 18.00 è in programma il motoraduno con dedica a “Ugo il Vikingo”, altro nome che entra nel filo della memoria e dell’affetto.
Poi arriverà la sera, probabilmente il momento più intenso. Alle 20.00 prenderà il via il raduno rock e alle 21.00 sarà proiettato il video commemorativo dedicato a Luca. Saranno immagini, volti, ricordi. Frammenti di una vita che continua a parlare a chi resta, anche quando fa male. Perché certi sorrisi non si dimenticano davvero. Restano in un angolo della mente, in una fotografia, in una canzone, in una strada percorsa mille volte.
Alle 22.00 seguirà la seconda parte del raduno rock e, a mezzanotte, la giornata proseguirà con il Dj set e l’angolo cubano.
Non sarà soltanto un programma di iniziative. Sarà un modo per dire che Luca c’è ancora, almeno nel cuore di chi lo ha conosciuto. Non come si vorrebbe, non come sarebbe giusto, ma dentro una presenza che il tempo non riesce a cancellare.
Ci sono assenze che cambiano per sempre il modo di guardare le cose. E ci sono comunità che, davanti a quelle assenze, scelgono di non voltarsi dall’altra parte. Figline Vegliaturo, domenica, farà questo: pronuncerà ancora il nome di Luca. Lo farà con la musica, con i motori, con gli amici, con la commozione trattenuta di chi sa che ricordare non guarisce tutto, ma impedisce all’amore di diventare silenzio.









