ALTILIA - Si sono svolti questa mattina, nella chiesa di San Giovanni Battista a Maione, i funerali di Pietro Rino, il giovane scomparso prematuramente all’età di 26 anni dopo una difficile battaglia contro la malattia.

Un dolore grande, composto, profondo, ha attraversato l’intera comunità, che si è stretta attorno ai genitori Palmiro Rino e Rosaria Bartolotta, alla sorella Giovanna, ai nonni, agli zii, ai cugini e a tutti i parenti. Un abbraccio collettivo, silenzioso e sincero, per accompagnare Pietro nell’ultimo saluto e per testimoniare vicinanza a una famiglia colpita da una perdita impossibile da accettare.

Da oltre un anno Pietro affrontava con determinazione una dura prova, combattendo giorno dopo giorno con grande forza d’animo, senza mai arrendersi davanti alle difficoltà. Ha vissuto il percorso della malattia con dignità, coraggio e una straordinaria capacità di guardare avanti, senza perdere la sua umanità, il suo attaccamento alla vita e quel sorriso che oggi resta impresso nel cuore di chi gli ha voluto bene.

La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione anche nella comunità accademica del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, dove Pietro era iscritto al Corso di Laurea in Scienze Forestali e Ambientali. Pietro era una presenza attiva, partecipe, sempre pronta a mettersi al servizio degli altri. Durante il suo percorso universitario aveva ricoperto il ruolo di rappresentante degli studenti, distinguendosi per disponibilità, senso di responsabilità e attenzione verso le esigenze dei colleghi.

Il suo impegno si era manifestato anche all’interno dell’associazione studentesca ARES, dove aveva partecipato con entusiasmo e spirito collaborativo alle iniziative rivolte alla comunità universitaria. Qualità che gli avevano fatto guadagnare la stima e l’affetto di compagni di corso, docenti e personale dell’Ateneo.

Studente e lavoratore, negli ultimi anni Pietro aveva scelto di intraprendere anche il percorso nell’Esercito Italiano, dimostrando ancora una volta la sua determinazione e la sua capacità di affrontare responsabilità importanti. Nonostante i nuovi impegni, aveva continuato a mantenere vivo il legame con l’università e con il percorso di studi che desiderava portare a termine, segno di una volontà tenace e di un forte senso del dovere.

Nel ricordarlo, emerge il ritratto di un ragazzo generoso, rispettoso e sempre pronto ad aiutare gli altri, capace di affrontare le sfide della vita con maturità e di trasmettere forza e speranza anche nei momenti più difficili. Un giovane che lascia dietro di sé non solo il dolore della perdita, ma anche il ricordo luminoso di ciò che è stato: figlio amato, fratello, studente, collega, amico.

Parole di cordoglio sono giunte dal direttore del Dipartimento di Agraria, Marco Poiana, che lo ha voluto ricordare come uno studente disponibile, esemplare e profondamente legato alla vita accademica. Al dolore si sono uniti anche il sindaco di Altilia, Pasquale De Rose, l’amministrazione comunale e i dipendenti comunali, che hanno espresso vicinanza alla famiglia e condiviso il lutto che ha colpito l’intera comunità.

La morte di Pietro ha profondamente commosso anche la vicina comunità di Grimaldi, dove vivono zii e cugini del giovane. Un dolore che supera i confini del paese e raggiunge tutti coloro che lo hanno conosciuto, stimato, incontrato anche solo per un tratto di strada.

La sua scomparsa, come quella di ogni giovane, lascia un vuoto che nessuna parola può davvero colmare. Ma il ricordo della sua forza, della sua generosità e della sua capacità di affrontare la sofferenza con coraggio continuerà a vivere nella memoria di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo.

Il suo sorriso e la sua giovinezza resteranno per sempre impressi nei cuori di chi lo ha amato, custoditi come il bene più prezioso.

 
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