di Antonietta Malito
Malito e Grimaldi hanno ospitato dal 28 al 30 agosto una manifestazione nata per tenere viva la memoria dell’artista Pino Miniaci e, insieme, riscoprire i luoghi ai quali era profondamente legato.
Tre giorni tra opere d’arte, parole, musica, storia e natura, che hanno emozionato e coinvolto tante persone.
Si è così concluso con successo il Savuto’s Fair, progetto promosso da SeminAria Culture, con il sostegno della famiglia Miniaci-Pizzuti, il patrocinio dei Comuni di Malito e Grimaldi e la collaborazione della Pro Loco di Grimaldi. Direttore artistico della manifestazione Pierluigi Pedretti.

Il sindaco di Grimaldi, Paolo Stilla, consegna una targa a Patrizia Pizzuti, moglie di Pino Miniaci
L'appuntamento è stato pensato e voluto non solo per ricordare l’artista, ma per restituire alla comunità la sua figura di uomo, insegnante, artista e persona profondamente legata alla Valle del Savuto.
L’apertura, venerdì 28 agosto a Malito, è avvenuta davanti alla scultura Madre con soldato morente, con i saluti del sindaco Franco De Rosa e di Anna Petrungaro, presidente di SeminAria. Da qui il percorso è proseguito in località Petrara, dove è stato possibile visitare lo studio di Miniaci e le sue opere, insieme a quelle di Maria Naccarato e Franco Daddo Scarpino.
Subito dopo, la giornalista Antonietta Malito ha presentato e animato il confronto con i tre autori Mario Saccomanno, Anna Petrungaro e Giuseppe Condorelli, in un incontro dedicato alla poesia e al rapporto tra parola e arte. La serata è stata accompagnata dalla musica di Saccomanno. Un ricco buffet è stato offerto dalla famiglia a tutti i presenti.
Sabato 29 agosto il programma si è spostato a Grimaldi, con il saluto del sindaco Paolo Stilla e un percorso dedicato alla Via Crucis di Miniaci. Un trekking urbano che ha consentito di conoscere le formelle dell’artista e, nello stesso tempo, la storia e il patrimonio del paese, raccontate da Antonietta Malito, per concludersi con un momento conviviale curato dall’amministrazione comunale.
Nel pomeriggio, alla Petrara, è seguito uno spazio alla scrittura di Francesca Anili e all’antropologia di Mauro F. Minervino, accompagnate dalle note del giovane sassofonista Emanuele Germanese.
A chiudere la manifestazione, domenica 30 agosto, è stata un’escursione a Santa Lucerna, luogo caro a Miniaci. Un percorso tra natura e memoria. Nel pomeriggio, presso il loggione del Palazzo comunale di Grimaldi, l’intervento dell’archeologo e docente dell’Università di Messina Fabrizio Mollo, chiamato a raccontare la storia del territorio.
Tre giornate diverse, unite dalla precisa idea di ricordare insieme Pino Miniaci. Familiari, amministratori, artisti, autori, amici e cittadini hanno condiviso un omaggio che ha voluto trasformare la memoria in una vera occasione di incontro e conoscenza.
Savuto’s Fair, ovvero “Fiera del Savuto”, richiama una tradizione antica di scambi e relazioni, mentre la parola inglese fair rimanda all’idea di giustizia, equilibrio e condivisione. È in questa doppia accezione che la manifestazione ha trovato la propria identità, mettendo al centro una terra e un artista che quella terra l’ha profondamente vissuta.
L'appuntamento è per il prossimo anno.



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