Come dice il vicepresidente regionale Mancuso, sembra siano stati stanziati 49 milioni di euro dei 200 milioni previsti per far fronte agli eventi meteorologici che hanno colpito la Calabria tra l’11 e il 20 febbraio 2026, interessando in particolare le province di Cosenza e Catanzaro.
Ma la domanda è semplice: con 49 milioni di euro cosa si deve fare? E, soprattutto, arriveranno mai anche nella zona del Savuto?
Dal 13 febbraio 2026 la SS 19 è stata interrotta a causa di un importante movimento franoso, isolando per circa due mesi l’intero territorio di Carpanzano.
Successivamente la viabilità è stata ripristinata solo parzialmente, attraverso una piccola bretella realizzata a lato del nuovo ponte della ormai defunta Medio Savuto.
Su questa situazione ci sono state trasmissioni televisive, articoli di giornale, interventi e persino un’interpellanza al Presidente della Regione. Ma noi cittadini, oltre a qualche passerella utile soltanto alla pubblicità politica, non abbiamo visto i risultati che ci aspettavamo.
E a noi la pubblicità politica non serve.
A noi servono i fatti.
Fino ad oggi, purtroppo, abbiamo visto ben poco: qualche intervento di adeguamento sulla strada che da Marzi conduce alla bretella e la rimozione delle frane nel tratto tra Carpanzano e il ponte.
Ma è sufficiente?
Le prime piogge dei giorni scorsi hanno già evidenziato, purtroppo, un nuovo e preoccupante pericolo, con la caduta di piccoli movimenti franosi lungo il tratto interessato.
E allora viene spontaneo chiedersi: cosa succederà con l’arrivo della vera stagione delle piogge?
Cosa accadrà quando torneranno i temporali violenti che, sempre più spesso, provocano danni ingenti al nostro territorio?
Non possiamo aspettare che accada qualcosa di più grave per intervenire.
Il territorio del Savuto ha già pagato un prezzo altissimo in termini di isolamento, disagi e difficoltà per cittadini, lavoratori e imprese.
Credo che il tempo delle chiacchiere da bar, degli articoli sui giornali e delle passerelle politiche sia ormai finito.
Adesso servono programmazione, interventi concreti, risorse e tempi certi.
Servono risposte.
Serve mettere in sicurezza la SS 19.
Serve garantire una viabilità degna di questo nome.
Serve soprattutto dimostrare, con i fatti, che anche il Savuto e i suoi cittadini fanno parte della Calabria e non vengono ricordati soltanto quando c’è da fare una fotografia o una dichiarazione alla stampa.
Noi non chiediamo favori. Chiediamo quello che ci spetta: sicurezza, viabilità e rispetto per il nostro territorio.
Le passerelle non servono più.
Adesso vogliamo vedere i fatti.

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