L’Amministrazione ribadisce la propria posizione sull’insediamento commerciale: «Scelte urbanistiche condivise nel tempo. Priorità a lavoro, servizi e futuro dei giovani»
ALTILIA – Il Comune di Altilia continuerà a sostenere, nelle sedi competenti, le ragioni legate alla realizzazione del Centro commerciale nell’area Savuto, ribadendo la convinzione che l’opera sorga in una zona ritenuta idonea sotto il profilo urbanistico e inserita da tempo in una più ampia prospettiva di sviluppo del territorio.
È quanto emerge da una nota dell’Ente, che torna sulla questione sottolineando come le scelte riguardanti quell’area non sarebbero riconducibili esclusivamente all’attuale Amministrazione, ma si inserirebbero in un percorso di programmazione portato avanti nel corso degli anni dalle diverse amministrazioni comunali.
Il punto sul quale il Comune insiste maggiormente è proprio quello della continuità della programmazione urbanistica. Secondo l’Amministrazione, infatti, la destinazione dell’area e la presenza di attività e servizi già insediati dimostrerebbero una vocazione che nel tempo si è progressivamente consolidata. Il Comune aveva già pubblicamente sostenuto questa impostazione in precedenti comunicazioni istituzionali riguardanti il centro commerciale di località Petrarizzi.
Ma al di là degli aspetti amministrativi e urbanistici, l’Ente pone al centro della propria posizione soprattutto un'altra questione: il lavoro.
In un comprensorio che da anni deve fare i conti con lo spopolamento, la progressiva riduzione delle opportunità occupazionali e la partenza di tanti giovani, ogni investimento capace di creare posti di lavoro e servizi assume inevitabilmente una rilevanza che supera i confini di un singolo comune.
Ed è proprio su questo aspetto che l'Amministrazione di Altilia concentra il proprio messaggio.
Il Centro commerciale, sostiene il Comune, deve essere considerato non soltanto per la sua funzione economica, ma anche per le ricadute occupazionali e per il servizio che può offrire alla popolazione di un territorio più ampio. Nelle comunicazioni istituzionali degli ultimi anni l'Ente ha più volte collegato lo sviluppo dell'area Savuto-Petrarizzi alla creazione di occupazione e al potenziamento dei servizi.
La questione assume un significato particolare proprio nel Savuto, dove la difficoltà di trattenere le nuove generazioni rappresenta ormai uno dei problemi più seri per le piccole comunità.
Per il Comune, dunque, programmare nuovi insediamenti significa provare a creare le condizioni perché un giovane possa immaginare il proprio futuro senza essere necessariamente costretto a partire.
Lavorare e restare.
Due parole semplici che, nei piccoli centri dell'entroterra calabrese, racchiudono una delle sfide decisive dei prossimi anni.
L'Amministrazione rivendica in questo senso il ruolo del Consiglio comunale quale sede delle scelte di programmazione dell'Ente e sottolinea come l'indirizzo seguito abbia avuto come obiettivo la realizzazione di servizi e attività capaci di produrre benefici non limitati alla sola comunità altiliese.
L'area Savuto, del resto, è stata interessata anche da interventi pubblici relativi alle infrastrutture. Documenti amministrativi attestano, tra l'altro, lavori riguardanti l'adeguamento dell'impianto di depurazione e l'ampliamento delle reti fognaria e idrica destinati anche alla zona commerciale Savuto.
Nella più recente comunicazione dedicata all'area Petrarizzi, pubblicata il 27 febbraio 2026, il Comune ha inoltre indicato la presenza o il potenziamento di diversi servizi e infrastrutture, tra cui banda ultralarga, rete idrica, depurazione, ricarica per veicoli elettrici, attività commerciali e artigianali e collegamenti con la viabilità principale. Si tratta, anche in questo caso, della rappresentazione fornita dall'Amministrazione comunale della propria strategia di sviluppo dell'area.
La posizione espressa dall'Ente è quindi netta: proseguire il percorso intrapreso e sostenere nelle sedi competenti le ragioni amministrative e urbanistiche dell'intervento, senza perdere di vista quella che viene indicata come la finalità principale dell'azione pubblica, vale a dire creare sviluppo e opportunità per il territorio.
«L'azione di questa Amministrazione – è in sostanza il messaggio che arriva dal Municipio – è stata e continuerà a essere orientata al bene comune, alla crescita sociale e alla creazione di occupazione duratura».
Una prospettiva che il Comune vuole estendere idealmente oltre i propri confini amministrativi.
Perché il tema posto dalla vicenda del Centro commerciale finisce inevitabilmente per intrecciarsi con una domanda molto più grande: quale futuro costruire per il Savuto?
Una terra di piccoli comuni non può vivere soltanto di memoria e appartenenza. Ha bisogno anche di servizi, investimenti e soprattutto lavoro. Ha bisogno di creare le condizioni perché partire possa tornare a essere una scelta e non l'unica possibilità.
Ed è su questo terreno che il Comune di Altilia dichiara di voler continuare la propria azione: sostenere gli insediamenti ritenuti capaci di generare occupazione e servizi, difendendo nelle sedi istituzionali le scelte compiute e affidando agli organi competenti ogni valutazione sugli aspetti oggetto di controversia.
L'obiettivo indicato dall'Amministrazione resta quello di trasformare l'area Savuto in un punto di riferimento non per un solo paese, ma per un comprensorio che continua a cercare nuove occasioni di crescita.
Perché, in territori nei quali ogni giovane che parte lascia una sedia vuota, creare un posto di lavoro significa anche provare a tenere accesa una luce in una casa del Savuto.









