A 52 anni dalla tragica scomparsa, l’Amministrazione comunale rende omaggio allo storico, docente e uomo delle istituzioni nato a Rogliano. Nel ricordo anche la moglie Geltrude Buffone, custode della sua eredità umana e culturale
ROGLIANO – Cinquantadue anni sono trascorsi da quel 2 ottobre 1974, quando la Calabria perdeva Antonio Guarasci, suo primo presidente regionale, e Rogliano uno dei figli che maggiormente hanno segnato la storia politica e culturale del territorio.
Nato nella cittadina del Savuto il 7 maggio 1918, Guarasci morì tragicamente a soli 56 anni, a Polla, mentre era in viaggio verso Roma per seguire la difficile vertenza dei lavoratori del settore tessile di Cetraro. Una circostanza che restituisce anche il senso di un impegno politico nel quale le questioni sociali e la tutela del lavoro occupavano un posto centrale.
Nell'anniversario della scomparsa, l'Amministrazione comunale di Rogliano ne rinnova il ricordo, richiamando il valore di una figura che seppe coniugare studio, passione civile e responsabilità istituzionale.
Storico, docente e meridionalista, Guarasci appartiene a quella stagione politica nella quale la nascita delle Regioni rappresentò una nuova possibilità per affrontare le difficoltà del Mezzogiorno. Il suo pensiero era rivolto a una Calabria capace di superare isolamento e ritardi attraverso la crescita culturale, la scuola, l'università, le infrastrutture, il lavoro e una partecipazione più consapevole dei cittadini alla vita pubblica.
Il legame con Rogliano rimase profondo anche nel suo percorso di studioso. Alla storia politica e sociale del territorio dedicò, nel 1973, una delle sue opere più significative: Politica e società in Calabria dal Risorgimento alla Repubblica. Il Collegio di Rogliano. Un lavoro che testimonia l'attenzione verso le vicende della propria comunità, osservate nel più ampio contesto della storia calabrese.
Nel messaggio diffuso per la ricorrenza, il sindaco richiama la necessità di custodire questa memoria senza cedere alla retorica, soffermandosi soprattutto sull'attualità dell'esempio lasciato da Guarasci: il rigore nello studio, il rispetto delle istituzioni, l'attenzione alle condizioni dei lavoratori e la convinzione che nessun autentico sviluppo possa prescindere dalla crescita civile e culturale delle comunità.
Il ricordo dell'Amministrazione comunale si estende anche alla moglie, Geltrude Buffone Guarasci, scomparsa pochi anni fa. Figura di grande forza e discrezione, dopo la morte del marito continuò a custodirne la memoria, impegnandosi affinché il suo patrimonio umano, politico e culturale non andasse disperso e potesse essere trasmesso alle generazioni successive.
Per Rogliano, l'anniversario del 2 ottobre resta dunque un'occasione per ritrovare una pagina importante della propria storia. Quella di un uomo che partì da una comunità del Savuto e arrivò alla guida della Calabria, senza perdere di vista le ragioni sociali e culturali alle quali aveva dedicato la propria vita.
La ricostruzione delle date e delle circostanze della scomparsa trova riscontro anche negli atti del Consiglio regionale della Calabria e nel Dizionario biografico dell’Istituto calabrese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea.









