Ingredienti per 4 persone
1 kg di coniglio
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
1 cipollotto
100 g di olive taggiasche
1 rametto di rosmarino
1 bustina di zafferano
1l di brodo vegetale
Sale q.b.

Ingredienti per il brodo vegetale
1,5 l di acqua
1 carota
1 cipolla
1 gambo di sedano
1 pomodoro
Sale q.b.

Procedimento
Preparate il brodo vegetale con l’acqua, la carota, il sedano, la cipolla e il pomodoro. A fine cottura aggiungete il sale e filtrate. In alternativa, potete preparare il brodo anche con il dado vegetale.
Lavate e tagliate a pezzetti il coniglio. In una padella mettete l’olio e fate appassire il cipollotto tritato, aggiungete il coniglio e lasciatelo rosolare; dopo unite il sale, le olive e il rosmarino.
Mettete lo zafferano nel brodo, fatelo sciogliere e versatelo nella padella con il coniglio.
Lasciate cuocere il coniglio a fuoco lento per circa 35 minuti. A fine cottura, se il brodo è abbondante, fate proseguire ancora la cottura fino a quando si forma un sughetto cremoso.
Servite il coniglio con il sughetto che si è formato durante la cottura. 

 

 

Ingredienti per 4 persone
1 scarola
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
1 spicchio di aglio
1 peperoncino
4 filetti di acciuga
100 g di olive taggiasche
1 manciata di capperi
Sale q.b


Procedimento
Lavate, tagliate e fate lessare leggermente la scarola. In una padella fate rosolare lo spicchio di aglio con il peperoncino, aggiungete le acciughe e lasciatele sciogliere. Dopo la cottura, scolate la scarola e versatela nella padella dove avete fatto rosolare l’aglio con il peperoncino e le acciughe. Lasciate insaporire per circa 5 minuti, dopo aggiungete il sale, le olive e i capperi. Fate proseguire la cottura fino a quando l’acqua di vegetazione della scarola sarà evaporata. Servite la scarola calda.

 

 

di Graziella Crisci

SAN MANGO D'AQUINO – Tutto esaurito per il Multi-Screening Day promosso dall'Amministrazione comunale di San Mango d'Aquino in programma il prossimo 27 giugno 2026. Le visite previste nell'ambito della giornata dedicata alla prevenzione sono infatti andate rapidamente sold out, a conferma della crescente sensibilità della comunità verso la tutela della salute.

 

di Antonietta Malito

C’è un profumo che, d’estate, riempie l’aria della Valle del Savuto. È sottile ma persistente, pungente ma dolce: è quello del finocchietto selvatico, l’erba aromatica che cresce spontanea sui pendii assolati, tra i sentieri collinari e i muretti a secco che raccontano secoli di storia contadina. Un profumo che è, al contempo, casa, tradizione, memoria.

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