Una giornata di comunità, cultura e accoglienza tra laboratori, trekking e cucina condivisa
di Fernando Crispino
SCIGLIANO — Per un giorno, gli antichi ruderi del Castello di Scigliano hanno smesso di essere solo pietre e memoria. Il 4 luglio si sono riempiti di voci, colori e passi, affacciati su quella vista panoramica che domina l'antica via Popilia e l'intera valle del Savuto. L'occasione era la Giornata Mondiale del Rifugiato, celebrata quassù con una festa promossa dal progetto SAI Scigliano e da Nuove Frontiere, in collaborazione con l'APS ARCI Rinascita di Scigliano, l'associazione Noi per Voi, la Pro Loco, il Centro di Aggregazione, l'associazione di trekking cammina con noi, e Sturni.