Quella vissuta ieri ad Aiello Calabro resterà una data scolpita nella memoria collettiva del paese. La cerimonia ufficiale di consegna della Bandiera dei Borghi più Belli d’Italia ha segnato uno dei momenti più alti e significativi della storia recente del borgo, aprendo una nuova stagione di crescita culturale, turistica ed economica.

Non si tratta soltanto di un riconoscimento prestigioso, ma del coronamento di un percorso costruito con visione, impegno e determinazione sin dal 2022, anno dell’insediamento dell’attuale amministrazione comunale guidata dal sindaco Luca Lepore. Tra i primi atti politico-amministrativi vi fu infatti l’adesione all’Associazione I Borghi più Belli d’Italia, una scelta chiara e lungimirante finalizzata a inserire Aiello Calabro in una rete nazionale e internazionale di eccellenza.

Oggi quel progetto diventa realtà. L’ingresso ufficiale nell’Associazione certifica il valore autentico di un borgo ricco di storia, tradizioni, bellezze architettoniche e paesaggistiche, pronto a proporsi con forza come meta di qualità e luogo di esperienza autentica.

Una festa di popolo

La giornata ha avuto un forte impatto emotivo e simbolico. La consegna della Bandiera, dello spillino e del certificato ufficiale ha rappresentato il culmine di una partecipazione corale che ha visto protagonisti cittadini, associazioni, scuole, volontari e istituzioni.

Momenti intensi si sono susseguiti per tutta la manifestazione: dall’apertura musicale con il violino al corteo storico, fino alla cerimonia conclusiva, vissuta con commozione e orgoglio da tutta la comunità.

I ringraziamenti

Un sentito ringraziamento al Presidente dell’Associazione Fiorello Primi, al Coordinatore Regionale Antonio Favoino, al Coordinatore Nazionale Bruno Cortese, a Enzo Alfano, Franco Iacucci, Luigi Provenzano e a tutti i relatori intervenuti al convegno. Un grazie speciale a Franco Laratta per aver presentato e moderato l’incontro con professionalità e sensibilità.

Grande apprezzamento anche per la straordinaria rievocazione storica curata da Gisa Guidoccio, Umberto De Luca, Giuseppe Valentino, Francesca Chiarello, Raffaele Russo, Simona Falsetti, Fabio Pantusa, Giovanni Lepore, guidati da Gianfrancesco Solferino, capaci di far rivivere la memoria e l’anima del borgo.

Un ringraziamento sincero a quanti hanno accolto gli ospiti con generosità e calore: Camillo Ianni Lucio, Nella Coccimiglio, Ylenia Maione, Eleonora Cuglietta, Debora Bernardo, Eliana Coccimiglio, Mario Coccimiglio, Luigi Ianni Lucio e Luigi Zagordo.

Grazie al Centro Anziani per i tradizionali cullurielli, a Mario Lepore, Maria Lepore ed Eleonora Cuglietta per il pane caldo sfornato al momento, a Franca Curcio per gli apprezzatissimi nginetti e alla Pro Loco di Aiello Calabro per la preziosa collaborazione.

Un plauso ai produttori locali – Aloisio Fichi, Agriturismo La Pineta, Boutique del Gusto, Olio Viola, Bernardo Apicoltura, Apicoltura San Martino – e agli artigiani Vito, Francesca Chiarello, Giusy Malara, Carmine Marrelli, Fiorenzo Cuglietta, ambasciatori autentici delle eccellenze aiellesi.

Grazie infine a Donatella Civitelli e Franco Tasselli per l’ospitalità a Palazzo Cybo Malaspina.

Un ponte tra passato e futuro

La presenza delle scuole, dei bambini e dei giovani ha dato alla giornata un significato ancora più profondo: il futuro di questo percorso passa inevitabilmente dalle nuove generazioni, chiamate a custodire e valorizzare l’identità del territorio.

Importante anche la partecipazione dei sindaci e dei rappresentanti dei comuni vicini, segno concreto di una visione condivisa e di una rete istituzionale sempre più forte.

Le parole del Sindaco Luca Lepore

“Da giovane Sindaco, con umili valori, sento oggi un orgoglio profondo e autentico per il prestigioso traguardo che Aiello ha raggiunto grazie al lavoro condiviso insieme alla mia squadra.

È un risultato che il nostro borgo merita pienamente e che dà ancora più significato al percorso intrapreso. Ma rappresenta anche uno stimolo forte a fare di più, a lavorare con ancora maggiore determinazione, responsabilità e visione.

Aiello ha scritto una pagina bellissima della sua storia. Ma non è un punto di arrivo: è da qui che si riparte, insieme.”

Una nuova stagione

Aiello Calabro chiude così una giornata memorabile, ma soprattutto apre una nuova fase della propria storia. Una fase fondata sulla valorizzazione dell’identità, sulla promozione del territorio e sulla costruzione di opportunità concrete di sviluppo.

Perché quando una comunità crede nelle proprie radici, può guardare lontano.

 

 

Ci sono date che non appartengono soltanto al calendario, ma all’anima di un Paese. Il 25 Aprile è una di queste. È il giorno in cui l’Italia ritrovò la luce dopo il buio, la dignità dopo l’oppressione, la speranza dopo la paura. È il giorno della Liberazione, il giorno in cui la nostra nazione iniziò a rialzarsi dalle macerie della guerra e della dittatura.

 

di Luca Giuliani 

Si esprime un forte disappunto nei confronti di Ferrovie della Calabria per il recente cambio di orario e per l’organizzazione del servizio sostitutivo.

Si tenga presente che la tratta in questione è quella che va da Rogliano a Cosenza e che il treno partiva da Rogliano alle 8.01

Gli orari attuali risultano evidentemente mal progettati e penalizzano pesantemente i pendolari che ogni giorno si recano a Cosenza per lavoro. I continui ritardi stanno creando disagi concreti, mettendo in difficoltà lavoratori che si trovano costretti a giustificarsi quotidianamente con i propri datori di lavoro.

Il servizio sostitutivo su gomma, che dovrebbe rappresentare una soluzione temporanea efficiente, si è rivelato invece un ulteriore aggravio: tempi di percorrenza allungati e corse organizzate in modo tale da accumulare ritardi sistematici. Se prima il treno, pur con qualche criticità, riusciva ad arrivare intorno alle 8:40 a Cosenza Centro, oggi gli autobus arrivano regolarmente dopo le 9:00, spesso anche alle 9:15, dovendo effettuare tutte le fermate intermedie senza alcuna ottimizzazione.

Questa situazione non è più sostenibile. Il rischio concreto è che alcuni pendolari possano subire conseguenze lavorative gravi, fino alla perdita del posto di lavoro, a causa di inefficienze che non dipendono da loro.

Ancora più grave è la totale assenza di ascolto: le segnalazioni e i suggerimenti degli utenti sembrano ignorati, come se il servizio non dovesse rispondere alle esigenze reali di chi lo utilizza ogni giorno.

Si chiede con urgenza una revisione degli orari e una riorganizzazione del servizio sostitutivo, affinché venga garantito almeno il rispetto dei tempi minimi necessari per consentire ai lavoratori di arrivare puntuali.

 

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