Una serata dedicata allo sport, ai giovani e al territorio. È questo lo spirito della manifestazione sportiva in programma il prossimo 21 giugno, a Cleto, nella suggestiva cornice del Castello Angioino, dove si svolgerà l’annuale festa di fine stagione dell’associazione “Savuto calcio”, guidata dal responsabile Francesco Greco. L’evento sarà arricchito anche dalla premiazione delle squadre giovanili vincitrici dei campionati provinciali promossi dalle Polisportive Giovanili Salesiane Don Bosco.
A raccontare i dettagli dell’iniziativa è stato lo stesso Greco, intervistato da Fabio D’Ippolito nel corso della trasmissione di Radio Sound. Un confronto che, partendo dalla manifestazione di Cleto, si è allargato ai temi del calcio giovanile, delle difficoltà dello sport nelle aree interne e del valore sociale delle associazioni sportive.
Il responsabile della Savuto Calcio ha espresso soddisfazione per la collaborazione ricevuta dalle amministrazioni locali, sottolineando in particolare la disponibilità del sindaco di Cleto Armando Bossio e del sindaco di San Mango d’Aquino Gianmarco Cimino, definiti da Greco “un duo magnifico”.
«Ho trovato nel territorio del Savuto dei sindaci giovani, pieni di idee e di cuore – ha dichiarato –. Hanno sposato subito il nostro progetto e questo è fondamentale per chi lavora ogni giorno con i ragazzi».
Greco ha poi ricordato l’appuntamento dello, scorso 14 maggio a Cleto, che ha visto la partecipazione di ospiti di rilievo nazionale come Giuseppe Bergomi e il giornalista Francesco Repice. L’ex campione del mondo è stato intervistato proprio da Repice e ha presentato anche il suo libro davanti al pubblico del Savuto.
Durante l’intervista radiofonica, Fabio D’Ippolito ha affrontato anche il tema della crisi del calcio italiano e del ruolo sempre più centrale dei settori giovanili. Un argomento sul quale Francesco Greco ha insistito con particolare convinzione, forte dell’esperienza maturata in tanti anni di attività con i giovani del comprensorio.
«Oggi molti ragazzi non riescono più a vivere il calcio come una volta – ha spiegato –. Servono strutture, sostegno e soprattutto persone che credano davvero nei giovani. Le associazioni sportive svolgono un ruolo fondamentale anche dal punto di vista sociale, perché aiutano i ragazzi a stare insieme, a crescere e a tenersi lontani dall’isolamento degli smartphone e delle PlayStation».
Greco ha poi ricordato con orgoglio i risultati ottenuti dalla propria famiglia nel mondo dello sport. Il figlio Guerino Greco, infatti, ha recentemente ricevuto un incarico per allenare in Canada, esperienza che il presidente della Savuto Calcio considera motivo di soddisfazione personale ma anche simbolo di una realtà più ampia: quella dei tanti giovani calabresi costretti a cercare opportunità altrove.
«Una volta si emigrava per lavorare nelle fabbriche – ha osservato –. Oggi si parte anche per inseguire sogni professionali nello sport o in altri settori. È bello vedere giovani che riescono a costruirsi un futuro, ma allo stesso tempo dispiace constatare che spesso qui mancano le possibilità».
Nel corso della trasmissione si è parlato anche della figlia di Greco, che ha avuto un’esperienza nel giro della Nazionale femminile Under 19. Un ulteriore motivo di orgoglio per una famiglia profondamente legata allo sport e al calcio giovanile.
Non sono mancate riflessioni sulle difficoltà del movimento calcistico locale. Greco ha evidenziato come molti ragazzi talentuosi incontrino ostacoli nel percorso di crescita sportiva, denunciando indirettamente un sistema che, a suo giudizio, troppo spesso penalizza il merito.
«Ci sono giovani molto bravi che meriterebbero occasioni importanti – ha affermato –. A volte però senza appoggi o senza determinate conoscenze è difficile emergere».
D’Ippolito, dal canto suo, ha ribadito l’importanza di sostenere chi opera quotidianamente nei piccoli centri per mantenere vivo lo sport di base e offrire ai ragazzi opportunità sane di aggregazione.
L’intervista si è conclusa con un appello al sostegno delle realtà associative e dei giovani amministratori locali che investono sul territorio e sullo sport come strumento di crescita sociale e culturale. Un passaggio nel quale Greco ha citato anche il borgo di Aiello Calabro, recentemente valorizzato a livello nazionale grazie al lavoro delle nuove generazioni amministrative.
L’appuntamento del prossimo 21 giugno a Cleto si preannuncia non soltanto come una festa sportiva, ma anche come un momento di incontro e riflessione sul futuro dei giovani e delle aree interne del Savuto, dove lo sport continua a rappresentare un presidio educativo e sociale di straordinaria importanza.










