di Antonietta Malito
C'è un profumo d'estate che non si dimentica, quello del grano appena raccolto, del pane appena sfornato e della terra che racconta storie antiche.
È questo il cuore pulsante della Festa del grano, che torna a Cleto, nella suggestiva cornice di Marina di Savuto, per la sua attesissima terza edizione, sabato 12 e domenica 13 luglio.
Una manifestazione che unisce memoria e convivialità, lavoro e poesia, con una novità importante. Quest’anno, infatti, le emozioni raddoppiano, con due giornate ricche di appuntamenti, tra campi coltivati e vicoli del borgo, per far rivivere il legame tra le radici contadine e il presente.

Si comincia sabato 12 luglio alle ore 19, con la benedizione del grano, gesto simbolico che apre il cerchio della memoria e della gratitudine per la terra. Alle 20 si darà spazio alla narrazione con “Cunti del grano”, testimonianze autentiche di chi ha speso la vita nei campi, seguite dai canti popolari, che riportano alla luce l’anima musicale e comunitaria della civiltà contadina.
La giornata di domenica 13 luglio inizierà alle 8 di nuovo nei campi, dove si darà il via a una dimostrazione completa delle lavorazioni del grano, dall’800 fino ai giorni nostri. Un vero e proprio viaggio nel tempo, che coinvolgerà i partecipanti in un percorso immersivo tra strumenti antichi e tecniche moderne, raccontando l’evoluzione del lavoro agricolo.
Nel tardo pomeriggio, il cuore della festa si sposterà nel borgo di Savuto, in Piazza G. Amendola, dove alle 19:30 inizierà la preparazione della pasta tradizionale e la cottura del pane al forno a legna. Piatti che verranno offerti gratuitamente a tutti i presenti, in un momento conviviale che celebra il gusto della semplicità e il valore dello stare insieme. A chiudere la serata, il concerto del gruppo “Le Stelle del Mediterraneo”.
Per rendere ancora più magica l’atmosfera, in via eccezionale, sarà possibile visitare in notturna il suggestivo Castello Angioino di Savuto.
Il sindaco, Armando Bossio, ha sottolineato con orgoglio quanto questa festa sia cresciuta: “È una manifestazione nata su iniziativa del consigliere agli eventi, Settimio Isabella, tre anni fa - ha spiegato - e oggi è diventata un evento di importanza regionale. Abbiamo lavorato perché crescesse, e ora è un appuntamento fisso per chi ama la tradizione e vuole riscoprire il valore delle lavorazioni di un tempo.” La manifestazione è anche una connessione profonda tra le generazioni: "Il nostro obiettivo - ha sottolineato Bossio - è non far morire le tradizioni, ma soprattutto creare un legame tra passato e presente, tra i nonni e i giovani. Perché sapere da dove veniamo ci aiuta a capire chi siamo.”

Il primo cittadino ha ricordato anche la forte carica emotiva che la festa ha suscitato nelle edizioni precedenti: “Abbiamo visto persone piangere per l’emozione, ricordando i sacrifici dei propri genitori e nonni. È un’occasione per rendere omaggio a chi ha costruito la nostra società partendo dalla terra.”
La Festa del grano di Cleto è un appuntamento da non perdere, un’occasione per fermarsi, ascoltare, imparare e gustare, per sentirsi parte di una comunità che non dimentica e che guarda al futuro con gli occhi del passato.









