di Fiore Sansalone
La foto è stata scattata a casa della famiglia Caterina, a Pedivigliano.
Per chi ci vive è una scena normale, niente di strano. Ma per chi guarda da fuori, è come fare un salto indietro nel tempo.
Il pane fatto in casa, a Pittarella, non è mai mancato. Si impastava la mattina presto, con la farina buona, quella che sapevi da dove veniva. Il lievito era quello che si teneva da parte ogni volta, non si buttava mai. E l’acqua era fresca, presa magari dalla fontana. Le donne impastavano con le mani, con calma. Non servivano bilance: si faceva tutto “a occhio”, come si era sempre fatto. Poi si accendeva il forno e si aspettava. Quando usciva quel profumo forte, sapevi che era quasi pronto. Il pane si sfornava e si copriva con le lenzuola pulite -vecchie, sì, ma profumate di casa. Il tavolo era sempre quello, consumato dal tempo. E anche i gesti, sempre uguali. Non serviva pensarci troppo, venivano da soli.
Quel pane durava tutta la settimana, anche per un mese. Si tagliava a fette grosse, si portava nei campi, si mangiava con l’olio o con la salsa la domenica. Nessuno lo chiamava “pane genuino”. Era pane, e bastava.
Rivederlo oggi, così com’era una volta, fa bene al cuore. Ti fa capire che certe cose, anche se il mondo cambia, non si perdono del tutto.
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Author: FIORE SANSALONE
Biografia:
Fiore Sansalone vive e lavora a Rogliano, in provincia di Cosenza. Editore e giornalista pubblicista, è iscritto all'albo della Calabria dal 2003. Ha studiato Scienze economiche presso l'Unical di Cosenza e Scienze politiche all'università "Aldo Moro" degli studi di Bari. Ha collaborato con il quotidiano "La Provincia cosentina". Dal 1998 dirige il periodico del territorio a sud di Cosenza, "La Voce del Savuto"; per alcuni anni ha diretto il mensile "Grimaldi 2000", edito dall'amministrazione comunale. Ed ancora, è stato editore e direttore responsabile de "La Voce del Savuto in Canada". È ideatore del "Premio Sabatum", un'importante rassegna che rende testimonianza ai protagonisti attivi delle arti, della cultura, delle scienze, dello spettacolo e del giornalismo che, negli anni, con passione e professione, hanno dato lustro alla terra del Savuto. Organizzatore di eventi, da un trentennio promuove concorsi letterari, mostre e rassegne culturali e musicali. Per 18 anni è stato direttore artistico del concorso regionale della canzone "Città di Rogliano". Studioso di tradizioni, da 22 anni pubblica "Il calendario del Savuto", ed è coautore in numerosi volumi sulla ricerca popolare. Nel 1980 ha pubblicato, insieme all'insegnante Brunella Aiello, "Trilogia della vita - Quannu sona la campana - Nascita, matrimonio e morte nella cultura contadina". È presidente dell'associazione culturale "Atlantide - Centro studi nazionale per le arti e la letteratura", con sede a Rogliano (Cosenza) e Pegli (Genova). Suona la chitarra e ama la pittura, la fotografia e la poesia.