Nel cuore dell’antico borgo della frazione Diano, la magia del Natale si è rinnovata ancora una volta con il presepe vivente di Scigliano, giunto alla sua XVII edizione. Un appuntamento ormai atteso e consolidato, capace di trasformare vicoli e piazzette in un autentico palcoscenico di storia, tradizioni e memoria collettiva.
L’iniziativa, promossa dalla Pro Loco di Scigliano con il sostegno dell’amministrazione comunale, ha registrato nei giorni 26 e 28 dicembre una straordinaria affluenza di visitatori. Numerosi i presenti provenienti dall’area del Savuto, da Cosenza e provincia, oltre che dal catanzarese, a testimonianza di un evento che supera i confini locali e richiama un pubblico sempre più ampio.

Filo conduttore della rappresentazione sono stati gli antichi mestieri e la cultura contadina, elementi identitari profondamente radicati nel territorio. 150 figuranti tra artigiani, contadini, pastori e massaie hanno preso vita tra le case in pietra del borgo, rievocando scene di quotidianità rurale: dalla lavorazione del legno e del ferro alla filatura, dalla panificazione alla cura degli animali. Un racconto corale che ha restituito dignità e valore a saperi antichi, tramandati di generazione in generazione.
Ad arricchire il percorso, stand gastronomici con prodotti tipici, profumi intensi della cucina tradizionale, suoni di strumenti popolari e colori caldi che hanno avvolto i visitatori in un’atmosfera suggestiva e autentica. Il presepe non è stato soltanto una rappresentazione sacra, ma un vero e proprio viaggio nella civiltà contadina calabrese.
Grande la soddisfazione degli organizzatori, che guardano con fiducia ai prossimi appuntamenti in programma l’1, il 4 e il 6 gennaio 2026, certi che il presepe vivente di Scigliano continuerà a essere un simbolo di identità, partecipazione e valorizzazione delle tradizioni locali. Un evento che, anno dopo anno, riesce a unire fede, cultura e comunità, trasformando un piccolo borgo in un grande racconto collettivo.









