BELSITO – Ieri Belsito ha vissuto una serata speciale, diversa dal solito, trasformandosi per la prima volta in una suggestiva Betlemme del Savuto grazie alla rappresentazione scenica del Presepe Vivente, che ha richiamato un numero sorprendente di visitatori.
Le strade del centro storico, animate da luci soffuse e allestimenti essenziali ma curati, hanno fatto da cornice a un evento che ha saputo incuriosire e coinvolgere la comunità locale e numerosi visitatori provenienti dai paesi vicini. Un debutto accolto con entusiasmo, che ha superato le aspettative in termini di presenze e partecipazione.

L’iniziativa, promossa dalla Parrocchia San Giovanni Battista insieme al Gruppo Libero Belsito e sostenuta dall’amministrazione comunale, è nata da un lavoro intenso e condiviso, portato avanti con spirito di collaborazione e grande impegno da parte dei volontari. Un’esperienza nuova per il paese, costruita passo dopo passo grazie alla passione di chi ha creduto nel progetto.

Più di cento figuranti hanno animato le scene della Natività e della vita quotidiana dell’epoca, accompagnando i visitatori lungo un percorso immersivo tra antichi mestieri, costumi storici e ambientazioni capaci di evocare atmosfere lontane nel tempo. Il pubblico, coinvolto e partecipe, ha seguito con interesse ogni scena, soffermandosi tra scorci e rappresentazioni dal forte impatto emotivo.
La rappresentazione ha offerto non solo un momento di riflessione e spiritualità, ma anche un’occasione di incontro e socialità, contribuendo a valorizzare il centro storico e a riscoprirne il fascino. A completare l’esperienza, gli stand gastronomici hanno proposto sapori semplici e genuini della tradizione locale, rendendo la serata ancora più accogliente.

Dalle prime ore del pomeriggio fino a sera, Belsito ha respirato un clima di festa e condivisione, lasciando intravedere le potenzialità di un evento che potrebbe diventare, nel tempo, un nuovo appuntamento per il periodo natalizio.
Una scommessa riuscita, che ha acceso curiosità, partecipazione e voglia di guardare al futuro con nuove iniziative capaci di unire fede, cultura e comunità.










