di Stefania Pettinato
Dal 3 al 12 febbraio 2026 Carpanzano torna a stringersi attorno alla Madonna della Grazia, rinnovando una devozione che attraversa la storia del paese e ne custodisce una parte significativa della memoria collettiva.
Presso il Santuario della Madonna della Grazia, dal 3 all’11 febbraio si svolgerà il tradizionale cammino di preparazione spirituale: ogni pomeriggio, alle ore 17.00, la recita del Santo Rosario, seguita alle 17.30 dalla Santa Messa. Un tempo di raccoglimento e affidamento che accompagna la comunità verso il giorno della festa.
Un momento significativo sarà domenica 8 febbraio, quando alle ore 10.00 verrà celebrata la Santa Messa domenicale, occasione di incontro per l’intera comunità parrocchiale.
Il culmine delle celebrazioni è previsto per giovedì 12 febbraio 2026, giornata dedicata alla Festa della Madonna della Grazia. Alle ore 10.00 si terrà la solenne celebrazione eucaristica, alla presenza di don Michele Fortino, vicario generale, e dell’amministratore parrocchiale don Giovanni Giordano. A seguire, la processione del Quadro Divino per le vie del paese, uno dei momenti più partecipati della ricorrenza.
La processione del 12 febbraio affonda le sue radici in un voto antico: secondo la tradizione locale, la comunità di Carpanzano si affidò alla Madonna della Grazia in occasione del terremoto del 1905, invocandone la protezione. Da allora, il passaggio del Quadro Divino per le strade del paese rappresenta un gesto collettivo di gratitudine e affidamento.
Ad accompagnare la processione sarà la Banda Musicale Città di Scigliano, che contribuirà a rendere il momento più solenne. Durante la processione non verranno raccolte offerte, come indicato dall’organizzazione.
La Parrocchia di San Felice Martire invita fedeli, devoti e carpanzanesi residenti e non a prendere parte a questi giorni di preghiera, affidando alla Madonna le famiglie, i giovani, gli anziani e l’intero paese.
Una festa che unisce fede, memoria e comunità, e che ogni anno rinnova un rito collettivo profondamente radicato nella storia locale.









