di Stefania Pettinato
Nella foto si vede ‘a vrascera, l’antico braciere domestico che per generazioni ha rappresentato il centro della vita quotidiana nelle case contadine della valle del Savuto, in paesi come Scigliano, Carpanzano, Colosimi e Bianchi.
Non era soltanto un semplice recipiente di brace. ‘A vrascera era il cuore della casa.
Nei lunghi inverni della montagna calabrese, quando il freddo entrava dalle porte e dalle pietre dei muri, era attorno alla brace viva che si riuniva la famiglia.
La legna o il carbone, il crepitio del fuoco, il rosso delle braci sotto la cenere: tutto creava un’atmosfera familiare e intima. Sopra ‘a vrascera si scaldavano le mani, si asciugavano i panni umidi, si preparava qualcosa di semplice da mangiare o si teneva caldo il cibo.
Ma soprattutto si raccontavano storie.
Gli anziani narravano fatti di paese, leggende, episodi della guerra o della vita nei campi. I bambini ascoltavano in silenzio, con gli occhi fissi sulle braci che sembravano vivere.
Nella tradizione popolare del Savuto, la vrascera era anche simbolo di ospitalità: chi entrava in casa veniva invitato ad avvicinarsi al fuoco, perché condividere il calore significava condividere la vita.
Oggi queste immagini appartengono sempre più alla memoria. Eppure ‘a vrascera resta uno dei simboli più autentici della cultura contadina calabrese, un piccolo focolare attorno al quale si è costruita la storia quotidiana di intere comunità del Savuto.
Author: STEFANIA PETTINATO
Biografia:
Maria Stefania Pettinato Vive a Scigliano, è madre di due figli e lavora nel comparto scuola come operatrice addetta alle aziende agricole. Ha studiato come agrotecnico e operatore agrituristico. Il suo mondo ruota attorno alla famiglia, alla natura, all’agricoltura e al silenzio che queste sanno offrire. Dal 2009 al 2023 ha conseguito vari attestati, tra cui: • Corso di potatura dell’olivo a vaso policonico • Tecniche agronomiche di potatura e innesto a vari livelli • Conservazione della biodiversità Ha partecipato a sei campionati regionali calabresi di potatura dell’olivo, classificandosi anche al terzo posto. Nel 2010 è nato il suo sogno: “Antica Fattoria – Azienda Agricola Elicicola di Stefania Pettinato”, dedicata all’allevamento e alla vendita di lumache da gastronomia. Nel 2018 ha avviato anche la produzione di caffè di cicoria, bevanda usata nel periodo di guerra e resa celebre dal commento di Totò come “una ciofeca”... ma che, in realtà, è un caffè salutare e benefico. Sin da bambina, grazie alla fortuna di crescere con i nonni, conosce le erbe aromatiche, selvatiche e officinali: una passione che ancora oggi coltiva preparando tisane, unguenti, oleoliti e creme. È in possesso di patente agricola e forestale, appassionata di trekking e qualificata anche come operatrice socio-sanitaria. Ha frequentato un corso di formazione per volontari della Croce Rossa Italiana. E poi… ama sorridere, essere empatica e vivere profondamente la vita e la terra: godere del sole, della pioggia, della neve e delle stagioni. Ama la vita e la libertà di viverla.