di Antonietta Malito
Sono entrate nel vivo oggi le celebrazioni in onore di Sant’Antonio da Padova, uno degli appuntamenti religiosi più sentiti e partecipati della comunità grimaldese.
Come da antica tradizione, i festeggiamenti sono stati annunciati fin dalle prime ore del mattino dai "tammurinari" (tamburini grandi e piccoli) che, partendo dal Convento, hanno attraversato le vie del paese scandendo il ritmo dei tamburi.
Il rito si rinnova ogni anno e continua a rappresentare un momento identitario per l’intera popolazione.
Le celebrazioni religiose sono invece iniziate nel pomeriggio nella chiesa dedicata al santo, gremita di fedeli accorsi numerosi per partecipare alla funzione.
Al termine della celebrazione eucaristica, don Tiberio Nucera ha impartito la benedizione ai bambini presenti. Alcuni di loro indossavano il caratteristico saio francescano, nel segno di una devozione tramandata di generazione in generazione e particolarmente radicata tra le famiglie del luogo.
Il programma religioso (tredicina) proseguirà fino al 13 giugno, giorno liturgico di Sant’Antonio da Padova, mentre il 14 la statua del santo verrà portata in processione. Martedì 9 seguirà un altro momento particolarmente atteso: la benedizione dedicata a tutti coloro che portano il nome di Antonio e Antonia, un’iniziativa che ogni anno richiama numerosi fedeli.
La sera del 13, accanto agli appuntamenti religiosi troveranno spazio anche quelli ricreativi e musicali con l’esibizione di una cover band dedicata a Eros Ramazzotti.
Tra le tradizioni più significative che accompagnano la ricorrenza vi è la distribuzione del pane benedetto, simbolo di condivisione, solidarietà e devozione verso Sant’Antonio, gesto che continua a mantenere vivo il legame tra fede popolare e tradizioni locali, oltre alla benedizione degli animali che avviene sul sagrato la domenica mattina.
Ancora una volta, Grimaldi rinnova una devozione che affonda le radici nella storia del paese e continua a coinvolgere persone di tutte le età.









