Tra raccolta, trebbiatura tradizionale, musica e sapori calabresi, centinaia di visitatori nel borgo dei due castelli
di Luigi Muto
CLETO – Grande partecipazione, domenica 12 luglio, a Marina di Cleto per la quarta edizione della Festa del Grano, l’evento che da alcuni anni riporta in vita i gesti, i sapori e le tradizioni della civiltà contadina calabrese.
Cleto, piccolo borgo del Cosentino ricco di storia, noto anche come il “Comune dei due castelli” – l’Angioino e Petramala –, si è trasformato per un giorno in un palcoscenico a cielo aperto, immerso tra ulivi e campi di grano e affacciato sul mar Tirreno.
Numerose le persone presenti, tra curiosi e appassionati giunti da diverse zone della Calabria per assistere alla raccolta e alla trebbiatura del grano con attrezzi e mezzi d’epoca.

A fare da cornice all’antico rito non sono mancati musica, balli popolari e tanta allegria. Particolarmente apprezzato anche il tradizionale spuntino condiviso sul campo, a base di prodotti tipici calabresi, pane casereccio, salumi e vino locale.

Suggestivo il momento della degustazione dei prodotti ottenuti dalla trasformazione del grano, accompagnati da olio e vino di produzione locale, in un contesto caratterizzato da un panorama mozzafiato sul mare.

Presente anche il gruppo Scigliano Trekking “Cammina con noi”, che, oltre a partecipare alla festa, ha organizzato un’escursione tra i due borghi medievali di Cleto, unendo natura, storia e tradizione.
La festa, organizzata dal Comune di Cleto, è proseguita fino a tarda sera con balli popolari tradizionali e animazione per grandi e piccoli.

Complimenti all’Amministrazione comunale, che ancora una volta ha saputo organizzare un evento di qualità. Un ringraziamento va anche a tutti i partecipanti, che hanno contribuito a rendere speciale una giornata trascorsa nel segno del ricordo, della comunità e delle tradizioni calabresi.









